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Politica Napoli

Napoli, il sindaco fa gli auguri ai 51 nuovi vigili urbani

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Stamani presso gli Uffici del personale del Comune di piazza Cavour, i 51 nuovi agenti di polizia locale, divisi in piccoli gruppi, scaglionati dalle 8.30 alle 15, hanno sottoscritto, uno alla volta con il personale dedicato e mantenendo la distanza di sicurezza, il contratto di lavoro che li vede da oggi immessi nell’organico del Corpo della Polizia Locale. Inizia così il periodo di affiancamento e il loro immediato impegno in strada.“È encomiabile l’energia con la quale gli stessi vincitori di concorso hanno chiesto di poter dare proprio in questo momento un supporto alla città in piena emergenza. E’ stata anticipata, grazie all’intesa con il Governo, di mesi la loro assunzione, e vanno così a rinforzare il Corpo di Polizia Locale che lavora senza sosta dall’inizio dell’emergenza a tutela della salute pubblica e della nostra comunità.

Un ringraziamento va agli uffici del personale del nostro Comune che hanno provveduto alle convocazioni ed agli adempimenti burocratici l’istante dopo che la Commissione Interministeriale ha dato il via libera dopo la nostra diretta richiesta. Assumere in piena emergenza pandemica dimostra ancora una volta che siamo impegnati in prima linea nel garantire i servizi essenziali alla cittadinanza.Grazie al consolidato rapporto istituzionale con il Ministro Lamorgese, il Capo di Gabinetto del Ministero Matteo Piantedosi ed il Sottosegretario di Stato Achille Variati, che ha presieduto, pochi giorni fa, in videoconferenza la COSFEL – Commissione per la stabilità finanziaria degli Enti Locali – alla presenza, in collegamento Skype, del Capo del Dipartimento Affari Interni e Territoriali, del Prefetto Belgiorno, e dei rappresentanti delle Amministrazioni centrali e di Anci e UPI si è conseguita, infatti, in tempo record l’autorizzazione dell’assunzione a tempo determinato, da parte del comune di Napoli, di 51 unità di personale. Assunzione oggi diventata realtà. Ai neo agenti i migliori auguri di buon lavoro” – dichiarano il Sindaco de Magistris e l’Assessore Clemente

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Cronaca Napoli

Napoli, de Magistris: ‘Basta divieti, aprirò tutto per l’intera giornata’

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“Nei prossimi giorni emetterò una serie di ordinanze in base alle quali Napoli sarà aperta 24 ore su 24. Niente più baretti obbligati a chiudere alle 23, niente più orari per nessuno. Ristoranti, locali, negozi, parchi, servizi: tutti potranno restare aperti ininterrottamente giorno e notte. La città sarà più accogliente, aumenteranno le aree pedonalizzate e i servizi fruibili all’ aperto. E i napoletani avranno molte alternative alla sola passeggiata in via Caracciolo”.

 

Lo spiega il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, in un’intervista al “Corriere della Sera”. “Ne abbiamo parlato nella videoconferenza tra i sindaci che abbiamo fatto due giorni fa. L’ organizzazione delle città è un nostro diritto costituzionale, e chiederemo ufficialmente al governo di ristabilirlo.

È chiaro – aggiunge – che non abbasseremo la guardia sul rispetto di tutte le misure di sicurezza, l’ attenzione alla salute non sarà mai superficiale, ma tornare a vivere significa non solo tornare a sorridere ma soprattutto a lavorare e a ridare impulso all’ economia. E mai come ora è necessario”.

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Politica Napoli

Fase 2 a Napoli, de Magistris: ‘Ci vuole un patto istituzioni, esercenti, cittadini’

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Per far ripartire la citta’ di Napoli “con senso di responsabilita’” ma nel rispetto delle misure a tutela della salute serve un patto tra istituzioni locali, categorie economiche e cittadini.

Ne e’ convinto il sindaco, Luigi de Magistris, che interpellato dall’ANSA sull’andamento del primo weekend della fase 2, con tutte le attivita’ aperte, ha annunciato: “La prossima settimana ci muoveremo con alcuni provvedimenti perche’ riteniamo che vadano utilizzati tutti gli spazi della citta’ e in tutte le ore cosi da evitare che ci siano assembramenti e concentrazioni di persone, bisogna liberare e non restringere”. “Questo non significa abbassare la guardia dal punto di vista sanitario perche’ il virus circola ancora – ha affermato – anzi servono senso di responsabilita’ e controlli ma bisogna assolutamente evitare che ci siano provvedimenti punitivi nei confronti di alcune categorie economiche e delle persone che vogliono uscire rispettando le regole”.

L’ex pm ha ribadito la sua contrarieta’ all’ordinanza della Regione Campania che impone ai bar e ad altre categorie la chiusura alle ore 23. “E’ una scelta completamente sbagliata – ha detto – e lo abbiamo visto ieri sera quando a chiusura dei locali gli assembramenti c’erano lo stesso e anzi le persone si sono spostate in altre zone e non responsabilizzando le categorie economiche abbiamo trovato anche una citta’ meno ordinata e piu’ sporca”. Se da una parte il sindaco chiede alla cittadinanza ”responsabilita”’ dall’altra evidenzia che ”bisogna smetterla con il colpevolizzare in modo generico le persone e tutti quelli che a fatica cercano di mettere in piedi la nostra comunita’ dai cittadini ai lavoratori, dagli imprenditori ai commercianti e artigiani”.

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Campania

Confesercenti Napoli, lettera al prefetto Valentini: “Protocollo sui ristoranti interpretato male”

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CONFESERCENTI NAPOLI, LETTERA AL PREFETTO VALENTINI: ‘PROTOCOLLO INTERPRETATO MALE. DISTANZA DI UN METRO OBBLIGATORIA TRA I TAVOLI NON TRA LE PERSONE. I PUBBLICI ESERCIZI CHIEDONO CERTEZZE’

 

In una lettera inviata al Prefetto di Napoli Marco Valentini, in relazione alla riapertura di ristoranti e pizzerie avvenuta ieri in Campania, Confesercenti Napoli chiede il rispetto delle norme contenute nell’ordinanza regionale e nell’apposito protocollo. Gli esercenti pretendono chiarezza e a tal proposito il presidente di Confesercenti Napoli, Vincenzo Schiavo,  propone un confronto con le forze dell’ordine preposte ai controlli al fine di salvaguardare sia ristoratori che consumatori. «La Confesercenti – ha detto Schiavo – ha seguito le fasi precedenti alle ordinanze con attenzione e spirito collaborativo, pienamente consapevole della grave situazione emergenziale. Dobbiamo, però, constatare che la prima serata di apertura con possibilità di servizio ai tavoli ha evidenziato un notevole numero di controlli e l’elevazione di verbali relativi ad una paventata possibilità di assembramenti in riferimento alle persone sedute ai tavoli – quindi parenti e/o conoscenti -, rispetto alle quali il protocollo non prevede la distanza di sicurezza di un metro».
«Tale distanza – ha proseguito Schiavo – è obbligatoria soltanto nella seduta (“schiena contro schiena”) ai tavoli . Anche le schede esemplificative pubblicate nel protocollo regionale sono in proposito estremamente esplicite, a dimostrazione di quanto affermiamo».
La Confesercenti Napoli ha quindi chiesto al Prefetto di intervenire con estrema urgenza al fine di chiarire con certezza la norma, contribuendo così a rasserenare gli animi degli operatori dei pubblici esercizi, evitando nel contempo interpretazioni non conformi che stanno portando alcuni esercenti a non riaprire ex-novo o a chiudere dopo aver riaperto ieri sera.

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