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Caserta e Provincia

A Caserta buoni spesa ‘immateriali’ anti truffe

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Sono oltre duemila le persone che hanno fatto richiesta del bonus spesa al Comune di Caserta. E l’amministrazione retta da Carlo Marino, per evitare truffe, ha deciso che siano interamente gestiti da un software. Attraverso la piattaforma ‘Unbuonoperte’, inoltre, non solo si evitano usi fraudolenti delle risorse destinate ai bisognosi, ma anche assembramenti di persone per il ritiro dei vaucher. Il software semplifica l’emissione dei buoni, la loro fruizione da parte degli utenti e la gestione a cura dell’esercente, con la supervisione del Comune di Caserta.

I ticket, da 20 e 50 euro, vengono emessi attraverso la piattaforma, cui afferiscono anchi 40 punti vendita che hanno aderito. Ogni ticket e’ fornito di un codice a barre, e una volta presentato in pagamento dovra’ essere validato dall’esercente attraverso la piattaforma raggiungibile da pc, tablet o smartphone. Una volta effettuata la lettura del ticket in pagamento, automaticamente il codice si annulla. “Grazie al software – dice all’AGI il sindaco Marino – tutto sara’ svolto online in via telematica, cosi’ come avvenuto per le richieste. Nessuna coda, dunque, agli uffici. E nessun rischio truffe. In questo modo garantiamo anche un momento di serenita’ alle famiglie in difficolta’, senza perdere di vista pero’ la priorita’ della salvaguardia della salute dei cittadini”.

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Caserta e Provincia

Madre uccisa, il giovane ha confessato: ‘Subivo pressioni insopportabili’

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Ha ucciso la madre che dormiva nel cuore della notte scatenando con numerose coltellate la frustrazione e le rabbia accumulate nel tempo verso il genitore. E’ quanto emerso dalle indagini realizzate dalla Polizia sul matricidio avvenuto ieri in un’abitazione di Corso Trieste a Caserta, commesso dal figlio 24enne della vittima, Rubina Chirico, di 52 anni.

 

Il giovane Edoardo si è poi costituito in Questura ed è ora in carcere con l’accusa di omicidio. Il 24enne viveva a Spello, in provincia di Perugia, presso degli zii, è frequentava il corso di laurea in Scienze Politiche. Ai poliziotti ha parlato di “pressioni insopportabili” cui era sottoposto dalla madre, forse proprio in relazione alla sua carriera universitaria. Il giovane si sarebbe accanito sul corpo della madre che non avrebbe avuto il tempo di reagire. Sulla vicenda è intervenuto il Centro sociale Ex Canapificio, che ha fornito assistenza alla donna con lo sportello per il reddito.

 

“Rubina – dice una nota dell’associazione – venne la prima volta allo sportello per il reddito nell’estate 2019, abitava ancora a Santa Maria Capua Vetere. Non venne sola, il figlio la accompagnava, era uno dei momenti in cui era a Caserta con lei. Da allora la sostenemmo per alcuni mesi su alcune richieste che ci fece, riguardanti per lo più la casa, e imparammo a conoscere la sua intelligenza, la sua determinazione e la sua indignazione per come le persone in difficoltà vengano schiacciate senza alcuna pietà. Lo provava sulla sua pelle. La notizia della sua morte ci ha sconvolto, ma vogliamo dire una cosa in modo netto. Le persone che vengono allo Sportello Reddito sono persone reali, con il proprio carico di delusione e rabbia per le ingiustizie che hanno vissuto sulla loro pelle per anni. Perciò, alle istituzioni che oggi piangono questo orrendo delitto gridiamo: quando chiudete gli spazi sociali avete sbattute le porte in faccia a Rubina e a tanti come lei. Andremo avanti Rubina, perché il tuo ricordo ci rende più forti, più instancabili, più determinati che mai” conclude la nota del Centro.

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Caserta e Provincia

Invita a cena l’amico e poi lo uccide a coltellate: arrestato incensurato di Castel Volturno

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Ha aggredito a coltellate e ucciso durante una lite, l’amico che aveva invitato a cena. La tragedia è avvenuta la notte scorsa a Castel Volturno. L’uomo, un incensurato di 43 anni, ha confessato il delitto al sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere, Simona Faga, ed è finito in carcere con l’accusa di omicidio.

 

Nei suoi confronti c’era un elemento schiacciante: la sua auto era stata filmata dalle telecamere di videosorveglianza della clinica Pineta grande, mentre scaricava al pronto soccorso la vittima dell’aggressione, Augusto Grillo, 37 anni di Giugliano.

I carabinieri hanno analizzato le immagini individuando la targa e risalendo al proprietario, che alla fine ha ammesso le sue responsabilità. I militari hanno poi ritrovato e sequestrato l’arma usata, un coltello da cucina, che era nel giardino dell’abitazione

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Campania

Lager per cani da combattimento scoperto a Casal di Principe

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Casal di Principe. Un vero e proprio lager per cani da combattimento, in particolare pitbull tenuti in pessime condizioni e privi del microchip, è stato scoperto dalla Polizia a Casal di Principe.

Il proprietario, un ragazzo di 20 anni, con precedenti per stupefacenti, porto e detenzione di oggetti atti ad offendere e ricettazione, è stato denunciato per il reato di maltrattamenti di animali.

I poliziotti del Posto Fisso di Casapesenna sono intervenuti in un’abitazione dove erano stati segnalati maltrattamenti di animali e combattimenti tra cani, tra l’altro fatti accoppiare per alimentare il mercato illegale. Gli agenti si sono trovati di fronte una situazione drammatica, con sette pitbull legati a catene fissate verticalmente alla soffitta dell’abitazione, e privi di qualsiasi basilare cura. In particolare, su uno degli animali, una femmina dell’eta’ di circa 4 anni, sono state riscontrate numerose cicatrici di ferite pregresse, riconducibili a combattimenti con altri animali. Sono intervenuti anche i veterinari della Asl di Caserta. Uno dei cani sequestrati e’ stato affidato, dopo registrazione all’anagrafe canina, ad una persona ritenuta idonea mentre gli altri cani sono stati affidati ad una struttura

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