“Ci tengo a portare il mio plauso a tutti quegli operatori delle forze dell’ordine che anche in questo momento delicato per il Paese, portano avanti con coraggio e dedizione il loro lavoro. In particolare ai Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale per mantenere alta l’attenzione sulla Terra dei Fuochi e nella lotta ai crimini ambientali”. Così il ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha commentato la notizia dei controlli a tappeto presso i principali impianti di trattamento di rifiuti in provincia di Napoli.
Nel dettaglio, gli uomini del NOE di Napoli sono intervenuti ad Acerra, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Nola, dando esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di un impianto produzione, confezionamento e stoccaggio di fertilizzanti organici e composti azotati. La misura cautelare è scaturita a seguito d’indagini tese a reprimere fenomeni di illeciti di natura ambientale da parte di imprese operanti nei Comuni rientranti nella cosiddetta “Terra dei Fuochi”. Nel corso dell’attività ispettiva, condotta in collaborazione con personale tecnico dell’ARPA Campania, i militari del NOE di Napoli hanno accertato che la ditta in questione esercitava l’attività senza essere in possesso della prescritta autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Il valore complessivo del sequestro ammonta a circa 1.000.000 di Euro.
Nell’ambito dei servizi contro l’illecita gestione di rifiuti nelle filiere produttive della “Terra dei Fuochi”, coordinati dalla Prefettura di Caserta, i finanzieri del Comando Provinciale di Caserta hanno posto sotto sequestro un opificio di 1.200 metri quadrati a Pastorano (Ce). L’intervento, condotto dalla Compagnia di Capua su segnalazione della Polizia Municipale locale, ha riguardato una…
Prefettura, Camera di Commercio e Albo Gestori Ambientali firmano un protocollo per la condivisione dei dati. Il prefetto Di Bari: “Più efficienza nei monitoraggi”. Il presidente Fiola: “Tuteliamo chi opera nella legalità” Napoli – Un patrimonio informativo di oltre 10.500 imprese e 63mila targhe sarà messo a disposizione delle forze dell’ordine per blindare il ciclo…
Un’area trasformata in discarica abusiva, lavorazioni industriali senza le necessarie autorizzazioni e irregolarità nella gestione dei rifiuti. È il bilancio di un’operazione condotta dai carabinieri a Marcianise, nel cuore della cosiddetta Terra dei Fuochi, dove proseguono i controlli contro gli illeciti ambientali.
I militari della Stazione locale, affiancati dal Nucleo Carabinieri Forestale, hanno denunciato in stato di libertà un imprenditore trentunenne, titolare di un’azienda attiva nella carpenteria metallica. L’intervento rientra in un servizio mirato proprio a contrastare reati che mettono a rischio il territorio e la salute pubblica.
REDAZIONE






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