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Al via un crowdfunding on line per i lavoratori stagionali di Capri. Ad avere l’idea di coinvolgere habitue’ e vip frequentatori dell’isola ritrovo di vacanzieri internazionali sono state due impiegate nel settore della vendita dell’abbigliamento di lusso. Ad avviare la raccolta fondi e’ stata Giulia Natale, in collaborazione con Maria Colella attiva anche nel volontariato. In sole quarantotto sono riuscite a mettere insieme gia’ circa diecimila euro messi a disposizione nella piattaforma da quei clienti amici, molti stranieri, che vogliono dare il loro sostegno agli operatori capresi. “L’isola avrebbe dovuto riaprire i battenti in questi giorni, le sue strade sarebbero tornate a colorarsi di ospiti e tanti avrebbero ripreso il proprio lavoro – spiega Giulia Natale -. Ho pensato cosa avrei potuto fare di concreto per aiutare la comunita’ in cui sono cresciuta e in cui opero da tanti anni, cosi’ ho avviato una campagna di raccolta crowdfunding proprio per sensibilizzare gli amici di Capri d’Oltreoceano, in particolare americani che costituiscono piu’ del 90% della nostra clientela.

Per me definirli solo clienti e’ riduttivo, loro sono parte di questa grande casa, di questa famiglia che e’ Capri, quindi li ho chiamati a fare un piccolo gesto di sostegno verso di noi che siamo come il parente di questa grande casa che al momento e’ piu’ in difficolta’. Capri – prosegue – non e’ solo panorami mozzafiato e jet set ma il suo turismo a cinque stelle si regge su una gran parte di operosi lavoratori che si danno da fare strenuamente per sei mesi l’anno per far cercare di far funzionare l’isola nel migliore dei modi, dare servizi degni del nome del luogo e nel contempo cercare di far quadrare il bilancio domestico. Tutti noi che siamo nati e cresciuti a Capri continua Giulia Natale – ma anche i tanti che fanno parte della nostra comunita’ estesa, che vivono e visitano Capri per tanti mesi l’anno, siamo angosciati per la chiusura in blocco, ‘sine die’ di hotel, ristoranti, stabilimenti balneari ed attivita’ commerciali senza alcuna opportunita’ di lavoro nel futuro piu’ immediato. Cosi’ – conclude Giulia – ho chiamato a sostegno la mia amica Maria Colella, anche lei caprese doc molto attiva da sempre nel volontariato sull’isola che si e’ fatta promotrice a sua volta della campagna di raccolta fondi per i lavoratori capresi, insieme a tante altre iniziative intraprese a sostegno della comunita’ caprese”.

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