Il governo continua a lavorare per individuare le soluzioni utili a risolvere la vertenza Whirlpool, evitando la delocalizzazione e tutelando i livelli occupazionali. E’ quanto e’ emerso dall’incontro che si e’ tenuto in mattinata a Pomigliano d’Arco tra il ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, le rappresentanze sindacali e una delegazione degli operai dello stabilimento di Napoli. Al termine dell’iniziativa Innovare per crescere, organizzata da Leonardo, i lavoratori hanno consegnato al ministro una lettera (rivolta anche a Di Maio, Manfredi e Amendola, che partecipavano al convegno), con la quale sollecitano la convocazione al ministero che, scrivono, “doveva avvenire a meta’ febbraio. Si passi dalle parole ai fatti e agli atti del governo”, aggiungono le tute blu. Patuanelli avrebbe accettato l’invito degli operai a visitare lo stabilimento di via Argine, rinnovando l’impegno personale e dell’Esecutivo su una vertenza che coinvolge oltre 400 lavoratori di Whirlpool e 1.000 legati all’indotto. La Fiom ribadisce la propria contrarieta’ al mandato assegnato a Invitalia per individuare altri soggetti industriali, rimarcando che l’unica soluzione possibile e’ quella di far cambiare posizione all’azienda sul processo di delocalizzazione. “Al contempo – spiega il segretario generale di Napoli, Rosario Rappa – il ministero del Lavoro avra’ il compito di prevedere a fine marzo la proroga degli ammortizzatori sociali per tutto il gruppo, assicurando unicita’ di trattamento per tutti i siti”.
Casoria– Un raid punitivo in piena regola, consumato tra i banchi di scuola sotto gli occhi terrorizzati degli studenti. È quanto accaduto all'Istituto professionale "Torrente" di Casoria, dove la madre di due alunni ha aggredito brutalmente una docente di Matematica durante l'orario di lezione. L'insegnante è stata costretta a ricorrere alle cure ospedaliere, mentre sull'episodio…
Benevento – Tragico epilogo per la violenta aggressione avvenuta lo scorso mese nel popoloso Rione Libertà. Il cuore di Mario Capobianco, 68enne beneventano, ha smesso di battere presso l’ospedale "San Pio", dove era ricoverato in condizioni disperate dalla sera del 24 gennaio. Troppo gravi le lesioni riportate durante il pestaggio, in particolare i traumi alla…
Napoli – La notizia che nessuno avrebbe voluto ascoltare, quella che si temeva ma che si sperava di poter scacciare via, è arrivata come una sentenza inappellabile. Il bambino ricoverato all’ospedale Monaldi, sopravvissuto per oltre cinquanta giorni attaccato a un macchinario dopo aver ricevuto un "cuore bruciato", non è più trapiantabile. A spegnere l’ultima luce…
REDAZIONE






Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti