“Prendiamo atto con soddisfazione che Matteo Renzi e Italia Viva hanno finalmente compreso che la loro contrarieta’ alle modifiche sostanziali concordate nella maggioranza sulla prescrizione avrebbe lasciato in vigore, purtroppo, la riforma Bonafede che loro stessi contestano. Meglio tardi che mai”. Cosi’ in una nota il vicecapogruppo Pd alla Camera dei Deputati Michele Bordo. “Avevamo detto sin dall’inizio che gli ultimatum erano sbagliati, siamo contenti adesso che Italia Viva abbia assunto una nuova posizione facendo marcia indietro, aggiunge Bordo. “A noi interessano i risultati non le polemiche tra alleati: lavoriamo in queste ore, come tra l’altro sottoscritto nel programma di governo, ad una riforma della giustizia che preveda tempi rapidi e certi per i processi, e a cambiamenti significativi sulla prescrizione che, lo voglio sottolineare ancora una volta, nessuno, tantomeno i renziani, aveva posto come pregiudiziale durante la discussione per la formazione del nuovo Esecutivo. Questi sono per noi due risultati importanti. Pure Italia Viva, anche se in ritardo, farebbe bene a considerarli come passi in avanti. Ora pero’ basta picconate, lavoriamo per cambiare insieme l’Italia”, conclude l’esponente del Pd.
Redditi 2024, 99 parlamentari fuori legge sulla trasparenza
Novantanove parlamentari su 605 non hanno ancora pubblicato la dichiarazione dei redditi e la variazione della propria situazione patrimoniale relativa al 2024, come impone la legge n. 441 del 5 luglio 1982. Il termine fissato dall’articolo 3 della norma era il 30 novembre 2025: da allora sono trascorse quasi sei settimane senza che gli adempimenti…
Di Maio contestato a Napoli «Vattenn non t vulimm» . E Renzi pure si defila VIDEO
Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato contestato pesantamente a Napoli durante un evento





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