Provengono entrambi da uffici giudiziari campani, uno ha 60 anni e ha ricoperto il ruolo di presidente di sezione al tribunale di Napoli Nord, l’altro 61 ed e’ stato procuratore aggiunto a Napoli. Sono i due nuovi vertici del tribunale e della procura di Salerno, rispettivamente Giuseppe Ciampa e Giuseppe Borrelli, nell’aula d’udienza della nuova cittadella giudiziaria salernitana, si sono insediati nelle loro funzioni davanti al collegio presieduto da Rosa Sergio, a latere Lucia Casale e Vincenzo Ferrara. Dopo i saluti del presidente vicario della Corte d’Appello di Salerno, Bruno De Filippis, il procuratore generale, Leonida Primicerio, nel dare il benvenuto al neo presidente del tribunale e al neo capo dei pm, ha sottolineato che “la realta’ giudiziaria salernitana e’ un po’ trascurata a Roma” per evidenziare le carenze di personale giudiziario e amministrativo. Percio’, l’invito rivolto a entrambi perche’ si impegnino a chiedere attenzione per ottenere un rafforzamento degli organici. La procura di Salerno e’ stata retta, dal settembre 2018, quando e’ andato in pensione Corrado Lembo, da Luca Masini. Borrelli, a margine della cerimonia, sottolinea che “noi lavoriamo per i cittadini. Dobbiamo tutti quanti impegnarci affinche’ il lavoro quotidiano giudiziario si sviluppi in senso sempre piu’ efficiente”. “Nell’ambito di quelli che sono i normali rapporti istituzionali e tra uffici, la procura della Repubblica deve migliorare la qualita’ del suo lavoro perche’ il miglioramento della qualita’ del lavoro e’ fonte dell’autorevolezza di un ufficio”, aggiunge. Alla domanda dei cronisti sul caso, ancora irrisolto, dell’omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, Borrelli assicura che “impegnarsi per risolvere un caso cosi’ eclatante, quale quello dell’omicidio Vassallo, rappresenta un dovere morale per la procura di Salerno come lo rappresenterebbe per qualunque altro ufficio giudiziario italiano”. “Le indagini devono fare il loro corso e spero che lo facciano, arrivando a risultati che siano, peraltro, corrispondenti a verita'”.
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