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Calcio Napoli

Rhamani è del Napoli ma dall’anno prossimo

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Il NAPOLI ha annunciato, con un comunicato sul proprio sito ufficiale, di aver acquisito a titolo definitivo il difensore Amir Kadri Rrahmani e contestualmente di averlo girato in prestito al Verona fino al 30 giungo 2020.

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Calcio Napoli

Bagni a Radio Marte: ‘Il centrocampo del Napoli non è un limite, ma un pregio’

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Bagni a Radio Marte: ‘Il centrocampo del Napoli non è un limite, ma un pregio’

“Perché Gattuso non ha iniziato con il 4-2-3-1? I moduli non sono numeri ma giocatori da mettere in campo, alcuni anche fuori posizione. A centrocampo ci sono giocatori di qualità, propensi ad offendere e non a difendere, ci vuole molto equilibrio. Il Parma ha schierato le due punte, ho pensato facesse dunque una partita aggressiva. Quando il Parma è stato inerme, Gattuso ha buttato dentro Osimhen. Ha trovato il tempo giusto.
Centrocampo limite del Napoli? No, secondo me è un pregio. L’anno scorso ovviamente sono stati comprati Demme e Lobotka per giocare a 3. In un centrocampo a 2 nessuno potrà giocare, perché ai 4 davanti devono arrivare palloni importanti e ci vogliono giocatori come Fabian Ruiz.
Inter e Juventus per lo Scudetto? Sì. Ieri si è vista una Juventus libera di testa, ha giocato in modo fluido, chiaro, semplice, con gente di qualità. E’ cresciuta molto a centrocampo. L’anno scorso c’era Matuidi ma era un giocatore di quantità, con la palla tra i piedi si fatica. Ora rientrerà Dybala, poi arriverà un centravanti e secondo me giocheranno con 3 centrocampisti. Metterei in risalto che però anche quest’anno c’è una notevole differenza tra le prime 4-5-6 squadre e le altre. Sampdoria e Parma non hanno creato niente, Juric ha chiesto rinforzi.
Koulibaly? Si sta cercando di cederlo, qualcuno dirà di no ma è così. Però manca il prezzo e in questo caso il Presidente si frena un attimo. L’anno scorso ha fatto un campionato così così, anche per discorsi della Coppa d’Africa. Il valore resta immenso ma le squadre di vertice non vogliono spendere 100 milioni, non quest’anno. Se dovesse rimanere ne sarei felice perché rivedremo un calciatore all’altezza. Milik-Roma, si farà? Certo che si farà, non conviene a nessuno restare così.
Osimhen? Le prime partite sono sempre difficoltose, non verrà lasciato fuori. Ha giocato poco ma abbiamo visto che ha meravigliato. Ha qualità, velocità, voglia di mangiarsi il pallone e di arrivarci, di essere determinante. Sono segnali positivi. Napoli già preparato atleticamente? Sì, sereno nella gestione e non frenetico nel forzare le giocate. Non bisogna mai forzarle, non si vincono le partite solo nella prima mezz’ora ma nei 90′. Magari certi tocchi che sembrano inutili in realtà sono utili per cercare varchi e muovere la squadra avversaria. In occasione del primo gol Mertens non sarebbe stato in quella posizione se non avesse avuto una punta vicino. Zielinski e Fabian Ruiz hanno nei piedi il gol e l’inserimento ma centrale e non da dentro l’area. Sono giocatori che accorciano molto e possono segnare”.

 

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Calcio Napoli

Altafini: “Napoli è sempre nel mio cuore, i tifosi napoletani erano travolgenti”.

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Altafini: “Napoli è sempre nel mio cuore, i tifosi napoletani erano travolgenti”.

 

Queste le parole di un emozionatissimo Josè Altafini, campione del calcio mondiale premiato a Castiglion Fiorentino in occasione del XXIV Premio Internazionale Fair Play Menarini. Altafini è stato premiato per la categoria Sport e Vita e durante la serata ha ricordato con commozione gli anni trascorsi a Napoli dove arrivò nel 1965 e formò il “duo delle meraviglie” con Omar Sívori: “I tifosi napoletani non ti lasciavano un attimo, il loro supporto lo toccavi con mano, dentro e fuori al campo”. Altafini ha anche detto che ai suoi tempi c’era minor “distanza” tra tifosi e calciatori: “Ai miei tempi quando arrivavamo allo stadio, tra il pullman e lo stadio c’erano due ali di tifosi che ci davano la carica mentre oggi i calciatori sono tutti blindati, non fanno le foto con i tifosi, corrono in campo arrabbiati. Io ho imparato una cosa bellissima In America: i grandi giocatori di basket dedicavano un giorno a settimana ai bambini, una cosa che mi è piaciuta moltissimo. Credo che i calciatori dovrebbero essere un po’ più “vicini” ai loro tifosi”.

Anche in questo anno segnato dall’emergenza sanitaria, la kermesse ha voluto essere presente lanciando un messaggio di fiducia. Le altre stelle dello sport italiano e internazionale, premiate per le loro storie di grande umanità, rispetto e impegno sono: l’ex pallavolista cubano Joel Despaigne, Zibgniew Boniek, Arrigo Sacchi, Louis Van Gaal , Alessandro Campagna, il motociclista Manuel Poggiali, la giovane nuotatrice Benedetta Pilato, la golfista Federica Dassù, le sorelle dello sci alpino Elena e Nadia Fanchini e il velista Andrea Stella, Giancarlo Fisichella. Premi speciali per lo sciatore Dominik Paris, il Premio speciale “Impegno Sociale e civile”, assegnato alla FNOMCeO e alla FNOPI per la lotta contro il Covid-19, il Premio Fiamme Gialle “Studio e sport” vinto dalla ginnasta Gaia Di Trapani. Alla memoria del giornalista Franco Lauro è stata intitolata la categoria “Narrare le emozioni” con un premio speciale che ha ricevuto il giornalista Dario Ronzulli che, come Franco Lauro, si occupa di basket.

 

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