M5S, Ciarambino: “La Campania non andrà agli affaristi dei rifiuti della Lega e all’amica di Berlusconi”

“Come cittadini della Campania siamo seriamente preoccupati per l’inquietante scenario che ci restituiscono alcuni sondaggi in vista delle prossime regionali. Consentire che la nostra terra sia governata da chi oggi rappresenta il centrodestra in Italia equivale a consegnarla a partiti come la Lega che, fingendo ipocritamente di eliminare la parola Nord dal simbolo, avrebbe finalmente […]

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Foto di repertorio

“Come cittadini della Campania siamo seriamente preoccupati per l’inquietante scenario che ci restituiscono alcuni sondaggi in vista delle prossime regionali. Consentire che la nostra terra sia governata da chi oggi rappresenta il centrodestra in Italia equivale a consegnarla a partiti come la Lega che, fingendo ipocritamente di eliminare la parola Nord dal simbolo, avrebbe finalmente vita facile nell’opera di smantellamento e delocalizzazione delle nostre imprese a tutto vantaggio del Nord. Una forza politica rappresentata da gente che da decenni si prende gioco del nostro nobile dialetto, delle nostre tradizioni, della nostra millenaria cultura e che punta allo smantellamento dei nostri servizi essenziali nell’ambito di un più ampio piano di autonomia differenziata. Con la Lega al governo della Campania si aprirebbero le porte a inceneritoristi e affaristi dei rifiuti, che finirebbero la loro opera di avvelenamento di una terra già devastata dagli scarichi abusivi prodotti delle imprese del Nord. Salvini, del resto, non ha mai fatto mistero di pretendere almeno un inceneritore per ciascuna provincia della Campania, nell’esclusivo interesse di chi gestisce impianti di questo tipo, a cominciare da A2A di cui il segretario della Lega è risultato essere uno degli azionisti”. Così la capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino.

“Non possiamo consegnare la nostra terra – prosegue Ciarambino – a una coalizione che esprime il maggior numero di esponenti coinvolti in indagini e processi per voto di scambio politico-mafioso, alcuni dei quali siedono oggi in Consiglio regionale. Né possiamo permettere che, dopo il fallimento certificato di De Luca e di Caldoro prima di lui, che hanno precipitato la nostra regione agli ultimi posti in tutti gli indici di vivibilità, la Campania sia governata per cinque anni da Mara Carfagna, l’amica di Berlusconi tenuta in formalina nell’operazione che vede oggi un usurato Caldoro immolato per la causa, nell’ambito di una squallida strategia, nell’attesa che il nome dell’ex ministra berlusconiana sia tirato fuori come il coniglio dal cilindro. Confidiamo in un rigurgito di dignità dei cittadini di questa terra, che siamo certi non consentiranno di essere rappresentati dai nemici numero uno della Campania. Ovvero, da un esercito di affaristi, imputati e rappresentanti di lobby di potere che hanno a cuore esclusivamente i loro interessi e non certo il bene della collettività e che hanno visto lievitare i loro consensi attraverso una becera propaganda di disprezzo e odio per il Sud, la Campania e il popolo napoletano”.

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