“L’ennesima inchiesta che travolge la sanità regionale della Campania non sorprende certo noi che da cinque anni denunciamo la deriva verso la privatizzazione dell’intero settore. Una deriva perfezionata da De Luca a suon di decreti che puntano a favorire il sistema della sanità privata, contestualmente a una sistematica opera di smantellamento del pubblico. A partire dal decreto che definisce tetti di spesa delle cliniche private, commisurandoli non al reale fabbisogno di salute dei cittadini, quanto alla capacità operativa massima della struttura. Da commissario ad acta De Luca ha firmato ogni singolo decreto monocratico, compresa una circolare adottata dalla struttura commissariale e finita al centro dell’inchiesta, che i pm ritengono frutto di una “chiara ingerenza” del principale indagato, ovvero il re delle cliniche Vincenzo Schiavone”. Così la capogruppo regionale M5S e responsabile nazionale Sanità Valeria Ciarambino.
“Dunque, nell’eventualità che fossero confermate le accuse sul sistema di corruzione messo in piedi per realizzare ampliamenti edilizi nella clinica Pineta Grande e che vedono coinvolto in prima persona il direttore della sanità regionale e già responsabile della struttura commissariale Antonio Postiglione, il governatore non poteva non sapere. Ci aspettiamo – conclude Ciarambino – le dimissioni immediate di Postiglione, in attesa che sia fatta chiarezza sul suo coinvolgimento in un’indagine che getta gravi ombre sull’intero sistema di gestione della sanità regionale, settore che assorbe circa l’80% del bilancio della Campania”.
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