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Cronaca

Controlli dei carabinieri: 4 arresti, 10 denunce e 285 persone identificate

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Fine settimana di controlli dei carabinieri nell’ambito di un servizio disposto dal comando provinciale di napoli. 285 le persone controllate, tra queste 82 con precedenti di polizia. Arrestate 4 persone, 10 quelle denunciate per reati vari. Sono state notificate 83 contravvenzioni al codice della strada, molte della quali per guida senza casco e per mancata copertura assicurativa: pari a 55mila euro le sanzioni applicate.

In centro città i carabinieri della locale compagnia insieme a quelli del reggimento Campania hanno arrestato Vincenzo Pecoraro e Ciro Perez, due 53enni del posto già noti alle forze dell’ordine. In esecuzione di due provvedimenti emessi dal tribunale di napoli sconteranno 4 anni di carcere perché ritenuti responsabili di rapina

Un sedicenne di Chiaia è stato trovato in possesso di un coltellino a serramanico e denunciato per porto di oggetti atti ad offendere.

Ha 17anni invece il giovane sfuggito ad un posto di controllo dei carabinieri. Il giovane dopo un breve inseguimento è stato fermato, denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e sanzionato perché alla guida senza patente.

5 i parcheggiatori abusivi denunciati: Via De Pretis, Piazza Matteotti, Via Nisco, Via Carducci e Via Fiorelli le aree battute. I 5 uomini – tutti già noti alle forze dell’ordine – chiedevano un’offerta a “piacere” agli svariati automobilisti che tentavano di trovare parcheggio.

I carabinieri della compagnia Stella, invece, insieme a quelli del reggimento campania hanno presidiato le strade del rione Sanità con numerosi posti di controllo. 6 i motocicli sottoposti a sequestro, 7 quelli fermati amministrativamente perché condotti senza il casco. 37 le violazioni al codice della strada contestate per complessivi 33mila euro in sanzioni.

Nel quartiere Soccavo i carabinieri del nucleo radiomobile di napoli hanno arrestato per detenzione di stupefacente a fini di spaccio Bruno Annunziata (cl.‘77) e Giancarlo Sansò (cl.’76), entrambi di Napoli e già noti alle forze dell’ordine.

I militari hanno sorpreso i due uomini in uno scantinato di via Tertulliano mentre confezionavano dosi di cocaina. Prima che i militari riuscissero a forzare la porta blindata del laboratorio improvvisato, annunziata e sansò si sono disfatti di parte della droga gettandola nel wc. Raggiunti, sono stati bloccati ancora in possesso di quasi 4 grammi di cocaina. gli arrestati sono ai domiciliari in attesa di giudizio.

Anche nella penisola sorrentina i carabinieri sono stati impegnati nell’ambito dei servizi disposti dal comando provinciale di Napoli per il contrasto dell’illegalità diffusa: I militari hanno infatti controllato 119 persone di cui 20 con precedenti di polizia e denunciato a piede libero un 38enne di Piano di Sorrento già noto alle forze dell’ordine perché trovato in possesso di 7 grammi di marijuana, di un bilancino di precisione e di materiale per il confezionamento. Stessa sorte per un 19enne isolano, beccato alla guida in stato di ebbrezza.

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Campania

Torna in carcere il boss Pasquale Zagaria

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pasquale zagaria

Torna in carcere boss Pasquale Zagaria.Era agli arresti domiciliari da aprile, trasferito nel carcere di Opera.

 

Torna in carcere Pasquale Zagaria, ergastolano e fratello del capoclan dei Casalesi Michele. Il boss e’ stato trasferito questa mattina nel carcere di Opera a Milano, la struttura individuata dal Dap come luogo idoneo per la detenzione. Zagaria era stato scarcerato ad aprile dal giudice di sorveglianza di Sassari, lo stesso che ha poi sollevato questione di legittimita’ costituzionale contro il decreto Bonafede.

Zagaria, che e’ malato da tempo, era stato posto ai domiciliari in casa di un familiare a Brescia per motivi legati all’emergenza Coronavirus: l’ospedale di Sassari dove seguiva le terapie per la malattia, non era piu’ in grado di prestargli le cure necessarie. Il tribunale di sorveglianza di Sassari aveva pero’ disposto un termine di cinque mesi alla misura dei domiciliari, che e’ scaduto ieri. Il tribunale di Brescia, al quale i colleghi sardi avevano girato il fascicolo per competenza, hanno dunque ritenuto cessate le esigenze e riportato il boss in carcere.

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Cronaca Napoli

Napoli, sequestrate a Ponticelli le armi della faida.IL VIDEO

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Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, in uno stabile del famigerato Lotto “Zero”, nota piazza di spaccio del quartiere di Ponticelli, 3 pistole e 48 cartucce occultate all’interno di un’intercapedine.

 

In particolare i “Baschi Verdi” del Gruppo Pronto Impiego, mentre percorrevano via Cleopatra, hanno notato un gruppo di soggetti che, alla vista delle pattuglie, si dileguava in direzioni diverse.L’attenzione dei finanzieri si è subito concentrata su 2 soggetti che accedevano frettolosamente all’interno del vano scala di uno stabile situato nelle vicinanze, facendo disperdere le loro tracce.

Al termine della perlustrazione del primo piano del palazzo, le Fiamme Gialle hanno scoperto in un’intercapedine semichiusa da una porticina di alluminio degli involucri contenenti 3 pistole con matricola abrasa, di cui 2 già complete di caricatore rifornito e colpo in canna, e 48 cartucce.
Sono state rinvenute, nello specifico, una pistola modello “issc m22” e relativo caricatore rifornito con otto cartucce calibro 22; una pistola modello “beretta 15”; una pistola con marchio “tanfoglio” e relativo caricatore rifornito con 6 cartucce calibro 9×21; 34 cartucce sfuse calibro 22.

Sono in corso accertamenti per individuare i fuggitivi e verificare se le armi siano state usate in fatti di sangue e/o intimidazioni.
L’operazione di servizio si inquadra nell’ambito della costante attività di controllo del territorio disposta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli nelle aree più sensibili e nei quartieri della città a maggiore densità criminale, e riflette le recenti indicazioni del Prefetto di Napoli Marco Valentini in merito all’esigenza di maggior controllo sul traffico di armi nel napoletano.

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