Avellino omicidio Ficuciello, l’anziano omicida ricorre in Cassazione per un’ulteriore riduzione della condanna

Avellino. Gerardo Limongiello, l'anziano coniuge che la mattina del...

‘Il mistero di Ruth’, il romanzo di Prisco Bruno, al PAN di Napoli

SULLO STESSO ARGOMENTO

Il nuovo romanzo di Prisco Bruno “Il mistero di Ruth”, Graus Edizioni, è una storia d’amore, intima e intensa che condividono i due protagonisti, legati da una di quelle unioni che, volute dal destino, non possono rassegnarsi ad essere condizionate da limiti di tempo ma sono appunto “destinate” a durare per sempre. Un uomo racconta la propria donna e, quando lei prematuramente lo lascia per un male incurabile, prova a raccontare se stesso.
Questa è la storia di due solitudini, di due anime, colte e sensibili, che si incontrano e si fanno corpo comune, chiamato a generare, non senza difficoltà, vite non tutte viventi e qualcuna segnata da gravi difficoltà fisiche, che saranno risolte grazie al costante, quotidiano impegno dei due coniugi.
Eroica, nella sua nobile quotidianità, appare la figura di Ruth, moglie e madre davvero esemplare e, all’unisono, si prospetta con sempre maggiore consistenza interiore l’immagine di Ian, il quale contraddice pienamente ogni falsa e superficiale idea di maschilismo, costretto, come sarà, a difendersi dalle avances sempre più dichiarate di una femminilità, avida e sensuale.
Ruth e Ian è come se fossero lontani dal mondo, dalle sue impellenti richieste di realtà: l’una, intenta a coltivare una sua inalterabile purezza interiore; l’altro, a rincorrere sogni, che risalgono alla sua infanzia e giovinezza con punte poetiche degne di esemplari eroi letterari, non contaminati dalle pressioni di un quotidiano, lontano anni luce da ogni logica emotiva e sentimentale.
Un amore cosmico non poteva allora accontentarsi di rimanere confinato alla terra. Il mistero di un qualcosa, che è dentro e fuori la vita, è il vero nucleo di una narrazione, che dall’inizio alla fine si misura con esso, esplodendo nel capitolo finale, nel quale si sostanzia saldamente la piena consapevolezza che la vita, soprattutto quando è dominata da questo straordinario sentimento, può andare oltre se stessa e due anime, nate per stare insieme, possono continuare a dialogare e farsi forza, superando così il naufragio inevitabile a cui la morte fisica espone. Qui risiede il forte messaggio che Prisco Bruno vuole dare e lasciare, contro ogni depressione, ogni conseguente decadenza del corpo e della mente, che può seguire la fine di una persona unica, indispensabile e irripetibile.
Presentazione giovedì 19 novembre ore 17.00 al PAN (via Dei Mille, 60) – sala Di Stefano – di Napoli. Con l’autore interverranno il prof. Francesco D’Episcopo, prof. Ugo Morelli; presenterà la giornalista Maria Parente.

PUBBLICITA

googlenews
facebook


I FATTI DEL GIORNO

ULTIME NOTIZIE

TI POTREBBE INTERESSARE