“Ho presentato una denuncia perche’ non si e’ trattato di una protesta, ma di un atto di squadrismo, di delinquenza, un tentativo di aggressione da parte di chi non ha detto niente per 20 anni e che quando bonifichiamo le discariche della Terra dei Fuochi viene a protestare”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, che oggi si e’ recato in Questura a NAPOLI per denunciare l’aggressione con lancio di sacchetti dell’immondizia subita sabato ad Aversa. “Il fatto che protestino – spiega De Luca – fa riflettere, perche’ noi siamo impegnati in un corpo a corpo nella Terra dei Fuochi contro la camorra. Questi giovanotti sono venuti per un’aggressione squadristica, c’era una signora che aveva lo stesso cartello che aveva esposto due anni fa a Pozzuoli in un’altra aggressione nei miei confronti. Bisogna sapere che siamo in guerra per cancellare dalla terra dei fuochi la camorra e contrastare la demagogia, parlo di chi se non fa demagogia non sa che fare, perde il lavoro”. “Noi siamo per il rigore scientifico, le valutazioni le fanno i medici, il registro tumori, non i guardamacchine. Quindi lotta a fondo quando si parla di problemi sanitari per avere una posizione di civilta’, senza demagogia”, ha concluso De Luca.
Sanità, la Campania esce dal piano di rientro dopo 19 anni
Dopo diciannove anni la Campania esce dal piano di rientro dal debito sanitario. L’annuncio ufficiale è arrivato dal Ministero della Salute, certificando il raggiungimento degli obiettivi fissati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. Tra gli elementi determinanti figurano il miglioramento dei programmi di screening, il potenziamento dei posti letto nelle Rsa e il consolidamento dei…
Depuratore Napoli Est, parte il maxi‑intervento da 111 milioni: via libera alla balneabilità del litorale est
Napoli - È partito il progetto per il completo adeguamento del depuratore della zona Est, opera da 111 milioni di euro che mira a togliere il divieto di balneazione da Pietrarsa fino al porto, con l’obiettivo di raggiungere una balneabilità totale in tre o quattro anni. Il commissariato di governo, il Comune guidato da Gaetano Manfredi e il governo nazionale puntano al recupero ambientale del Golfo, anche per uscire dalla procedura d’infrazione europea legata all’inadeguata depurazione.
Il progetto presentato ieri in sala giunta punta a liberare dalla morsa del divieto di balneazione un chilometro di costa che va da San Giovanni a Teduccio a Portici, ripartendo dai pochi tratti già balneabili, come una parte di Pietrarsa. La chiave è il revamping del depuratore che tratta le acque reflue dei 14 Comuni dell’area metropolitana, per complessivi 860 mila abitanti.





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