Scarcerato l’ex presidente Lula: ‘Continuerò a lottare per i brasiliani’

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L’ex presidente del Brasile Lula è uscito di prigione. Ad accoglierlo una vera e propria folla di attivisti di sinistra. Lula è stato rilasciato dal carcere di Curitiba (sud), dopo un anno e mezzo di carcere. Giacca scura, Luiz Inacio Lula da Silva, 74 anni, è uscito a piedi dalla sede della polizia federale, sorridendo a fianco della sua compagna, la sociologa Rosangela da Silva, baciando calorosamente i simpatizzanti e salutandoli con un pugno alzato. Combattivo, non ha esitato a parlare alla folla. E ha promesso di “continuare a combattere” per il popolo brasiliano. Migliaia di attivisti lo hanno accolto, alcuni in lacrime, nel quartier generale della polizia di Curitiba, dove stava scontando una pena detentiva di otto anni e dieci mesi per corruzione. È stato rilasciato il giorno dopo una sentenza della Corte suprema.Oltre a Lula, altri detenuti potrebbero beneficiare della sentenza: sono quasi 5.000 a essere interessati da questa decisione di giovedì che sarà applicata caso per caso. I giudici dell’alta corte hanno posto fine alla giurisprudenza secondo cui cui una persona può essere imprigionata prima che tutti i suoi ricorsi siano esauriti se la sua condanna è stata confermata in appello, affermando il diritto di non andare in cella fino all’ultimo grado di giudizio. Ed è questo il caso di Lula. Come lui, molti detenuti condannati nell’ambito dell’operazione anticorruzione “Lavage Express”, un’inchiesta tentacolare che ha scosso l’intera classe politica brasiliana, potrebberoro presto recuperare la libertà.Adorato da una parte di brasiliani affascinati da questo ex operaio arrivato ai vertici dello Stato con il programma di fare uscire milioni di persone dalla povertà grazie ad ambiziosi piani sociali, Lula è anche odiato da un’altra parte della popolazione per la quale incarna la corruzione su larga scala che mina il Brasile.”La Corte Suprema ha votato contro il popolo”, ha affermato il Major Olimpo, leader del Senato del PSL, il partito del presidente brasiliano Jair Bolsonaro.Il presidente, di solito molto loquace su Twitter, è rimasto stranamente silenzioso sull’argomento, mentre poco più di un anno fa in mezzo alla campagna elettorale disse che desiderava vedere Lula “marcire in prigione”. Suo figlio Eduardo, che è un membro del parlamento, ha invece lanciato su Twitter l’accusa che “si rilasciano i briganti”.Lula ha già annunciato la sua intenzione di fare un tour in tutto il Brasile, le famosi “caravanes” che gli hanno permesso di aumentare la sua popolarità tra i più poveri, per incarnare l’opposizione al presidente Bolsonaro.Se la giustizia gli consente di lasciare il suo paese, ha anche in programma di viaggiare all’estero. Il presidente del Venezuela Nicolas Maduro ha salutato il rilascio di Lula dichiarando che il popolo venezuelano è felice per la liberazione dell’ex presidente brasiliano.E per il quotidiano O Globo Lula sarebbe persino stato invitato all’investitura del nuovo presidente peronista argentino Alberto Fernandez il 10 dicembre.Sviluppi giudiziari ulteriori sono possibili anche nelle prossime settimane: Lula è coinvolta in altri casi e la Corte suprema deve emettere nuove sentenze al riguardo. Ma non rischierebbe di essere di nuovo incarcerato presto.E Lula ha un progetto prioritario: sposare la sua nuova campagna 40enne Rosangela da Silva

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