comune di scafati
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Duro colpo quello incassato ieri da Salvati e i suoi sodali. Nel corso di un lungo Consiglio comunale, terminato oltre la mezzanotte, la delibera che aveva proposto la riscossione di alcuni tributi locali da parte di Ex Equitalia, non ha trovato unita la squadra del sindaco di Scafati, registrando 13 voti contrari e 12 favorevoli. Si legge nella nota stampa del sindaco: “Risultava a nostro avviso indispensabile approvare (la delibera) a tutela di questo Ente e degli stessi cittadini di Scafati.” Ma è evidente che oltre l’opposizione – in questa circostanza compatta – anche qualche Conigliere di maggioranza non era poi così convinto della possibile “risoluzione” proposta. Si tratta dei Consiglieri Porpora, Bottone, Sicignano e Cascone che, con il loro voto contrario, hanno determinato di fatto una spaccatura. Nel comunicato del sindaco si legge inoltre che non intende parlare di crisi di maggioranza piuttosto contesta l’azione dei “dissidenti” nel metodo e, comunque, la scelta fatta dai quattro Consiglieri viene ritenuta gravissima. Ma se da un lato il sindaco invita i “dissidenti” a chiarirsi le idee rifiutando di parlare di “stato di crisi”, dall’altro – quasi come una punizione – revoca le deleghe che nei giorni scorsi aveva attribuito a Serena Porpora, Bottoni e Sicignano. La domanda dunque nasce spontanea: chi la pensa e agisce diversamente da quanto viene indicato dalla base, è accettato in nome della democrazia e del confronto democratico o viene “punito” come “traditore”?
Da fuori l’Assise comunale arriva forte e chiara la voce di Marco Cucurachi che parla di emergenza democratica dopo non avere concesso alla Consigliera Acanfora – entrata dopo le dimissioni dell’avvocato – di discutere l’interpellanza sui fondi europei per il consolidamento degli istituti scolastici.
A chiudere il cerchio, la puntuale relazione del Consigliere Michele Grimaldi che questa mattina ha pubblicato una lunga nota che riportiamo fedelmente:
Il nostro impegno per Scafati, e l’amministrazione delle destre già in crisi.
[Cronache, di parte, del Consiglio comunale del 6 novembre]
Un Consiglio comunale convocato per le 17.30 e concluso alle 00.32, dopo ore di discussione su argomenti fondamentali per la nostra città.
Partiamo dalle buone notizie. Due.
La prima. Abbiamo presentato una interpellanza sul sito di stoccaggio #Helios, perché le questioni si affrontano non solo durante le emergenze, ma anche e soprattutto quando rallenta il clamore mediatico (ma non i disagi ed i pericoli per l’ambiente e la salute dei cittadini). Il Comune di Scafati era risultato assente dalla conferenza dei servizi regionale che assegnava nuove prescrizioni alla ditta, e il Sindaco pareva immobile sulla vicenda, come d’altronde appare immobile su tutto il resto. Dopo un lungo dibattimento, dopo i soliti attacchi da parte della maggioranza (per la quale se ci occupiamo dei problemi della città mentre loro litigano facciamo “demagogia”), il Primo cittadino per non andare in minoranza è stato costretto a votare la nostra proposta. E cioè un fatto finalmente nuovo, estremamente importante: il Sindaco è chiamato a scrivere – in qualità di ufficiale di governo – ad ASL, Arpac e alle altre autorità competenti per chiedere relazioni scritte in merito alla possibilità di emanare una ordinanza contingibile e urgente di chiusura del sito. Inoltre, su proposta del collega Russo, gli uffici comunali saranno tenuti a verificare se l’azienda rispetta sia le norme urbanistiche ed edilizie, sia i processi di scarico e di scolo delle acque di lavorazione.
La seconda. Passa, vince 13 a 12, il nostro #NO all’affido della riscossione coatta dei tributi alla ex #Equitalia, l’agenzia delle entrate e della riscossione. Dopo mesi di discussione, dopo il rinvio dell’argomento nello scorso Consiglio comunale, il Sindaco e il Presidente del Consiglio non hanno i numeri su di una proposta tanto da loro voluta quanto osteggiata dalla città. Le tasse vanno pagate e vanno pagate da tutti, ma in tempi di crisi come questi l’amministrazione ha il dovere di prevedere norme eque, non vessatorie, che distinguano tra gli evasori da colpire e la povera gente da aiutare. Le tasse hanno una funzione redistributiva, non vessatoria.
Tra gli altri argomenti da segnalare: la nostra interpellanza sullo Stadio comunale “28 settembre”, rispetto al quale l’amministrazione non dà tempi certi; l’approvazione di una mozione sul plastic free proposta dal M5S; e l’approvazione di alcune modifiche al regolamento del Forum dei Giovani.
Ma il dato politico e amministrativo che emerge con forza dal Consiglio di ieri sera è che la maggioranza Salvati, nonostante le medagliette distribuite (8 presidenti di Commissione, 8 consiglieri delegati, etc.) già non ha più né i numeri né la coesione per affrontare argomenti complessi ed essenziali per la vita della città. Questo accade quando si costruscono cartelli elettorali privi di un programma vero, e uniti solo dalla bramosia di potere: ad ogni tornante la macchina sbanda, e la città rischia di finire definitivamente fuori strada. Il Sindaco d’altronde non ci pare avere il carisma, la statura e l’autorevolezza per mettere ordine: i suoi continui richiami al passato (di cui tra l’altro fa parte) e lo scaricare tutti i problemi sui dipendenti comunali (ai quali va la nostra solidarietà ed il nostro ringraziamento per il difficile lavoro che svolgono) appaiono già una nenia stanca e inconcludente.
Maddalena Cerasuolo


Di La Redazione



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