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Un successo questa sera la manifestazione delle Sardine a Palermo con oltre seimila ragazzi, universitari, giovani e meno giovani, secondo gli organizzatori, a gridare che “Palermo non si lega”. Oggi in piazza Verdi, davanti al Teatro Massimo, “c’era la società civile con tanti palermitani pronti a diventare i paladini dell’uguaglianza, della solidarietà e dell’accoglienza. Grazie Palermo, ancora una volta hai regalato un sogno all’Italia intera”, dice Chiara Puccio, presidente dell’Associazione Coordinamento UniAttiva e promotrice insieme agli altri del movimento delle Sardine. La piazza di oggi, aggiunge, “ci consegna un enorme responsabilità ma ci trasmette anche un enorme gioia. Non avevamo dubbi sul fatto che la gente di Palermo rispondesse ad un appello per una nuova dialettica politica. Sentiamo in noi il dovere da oggi di continuare per dare forza a una pacifica rivoluzione contro le discriminazioni, contro l’odio e la tolleranza è sempre presente con tutta la sua bellissima anima”. Per Gabriele Scalia senatore accademico dell’ateneo, coordinatore dell’associazione UniAttiva, “la partecipazione a questo evento è stato un magnifico segnale che la coscienza palermitana si e’ svegliata. Come in tutta Italia, questo “nostro stupendo movimento di Sardine sta dimostrando che con umiltà, gioia, simpatia e un nuovo lessico, si può sconfiggere chi dell’odio ha fatto uno strumento di propaganda. Ci siamo e ci saremo compito mio e dei tanti giovani universitari e non, che oggi hanno animato piazza Verdi a Palermo sarà quello di essere un nuovo ponte”tra le istituzioni culturali e questo stupendo messaggio che anche Palermo oggi ci consegna. Chiederò ufficialmente attraverso un documento all’Università di Palermo di impegnarsi a ribadire la forte condanna verso ogni forma di cultura di odio e intolleranza. Perché quella delle Sardine é una rivoluzione prima di tutto spontanea e culturale – ribadisce Gabriele Scalia”. “Uscite dall’acquario e scendete nelle piazze”. Intanto continua ad allargarsi il movimento delle Sardine, che dopo aver riempito le piazze italiane puntano all’Europa per far sentire anche li’ la voce antipopulista e antisovranista. Nel fine settimana gli appuntamenti già organizzati sono numerosi: domani le Sardine saranno in piazza Prampolini a Reggio Emilia, con loro ci sarà anche l’Anpi. Domenica sbarcheranno a Marsala e a Rimini, dove è attesa una tappa del tour elettorale di Matteo Salvini. La settimana prossima Treviso, Ferrara, Napoli, Avellino, Milano e Parma. E’ un appello alle Sardine è arrivato dai ragazzi di Friday for future, per lo sciopero sul clima del 29 novembre. Ma non c’è solo l’Italia. Domenica, una piazza di Sardine sarà anche a New York, in Washington Square Park, vicino alla statua newyorkese di Giuseppe Garibaldi. L’iniziativa e’ organizzata da un gruppo di expat (le ‘Sardine atlantiche’) e chiama a raccolta gli italiani che vivono nella Grande Mela per “denunciare la retorica dell’odio, della discriminazione, dell’esclusione dei più deboli che sta infestando come erba cattiva la nostra politica”. Senza dimenticare, tuttavia, che il populismo e il sovranismo sono caratteristiche anche della politica americana. Poi si guarda al resto d’Europa, fino a Bruxelles dove le Sardine potrebbero arrivare presto.


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