Sorrento. La pioggia incessante non ha fermato il moto pacifista di questa mattina a Sorrento. I “fravagli”, che qui hanno preso il posto delle “sardine” hanno camminato con le loro maglie disegnate, creando una moltitudine di persone colorate, riunitesi per manifestare il loro forte dissenso al leader della Lega, Matteo Salvini presente oggi a Sorrento, in vista dell’incontro con il Sindaco della città Giuseppe Cuomo, che ha comunicato pochi giorni fa il suo passaggio al partito della Lega. I fravagli disegnati sul petto e un libro in mano, hanno camminato così tanti giovani e meno giovani per dimostrare che la cultura è importante, tra i tanti titoli dei libri spicca Se questo è un uomo di Primo Levi. A conclusione la folla ha intonato Caruso, un omaggio a Lucio Dalla, in una sorta di collegamento ideale con la città di Bologna, che ha dato i natali al cantante e dalla quale è partito questo movimento apartitico. Una giornata serena, che però ha avuto un epilogo singolare sul finale. A raccontarcelo è il consigliere comunale di Leu di Castellammare, Tonino Scala, presente alla manifestazione. “Finita la manifestazione stavamo andando via, quando ad un certo punto mi sono girato e non ho trovato più nessuno. La Polizia aveva bloccato un’intera piazza. Così io non avevo più la possibilità di dialogare con i compagni che fino a quel momento erano stati con me, perché tra me e loro si erano inseriti i poliziotti. Improvvisamente poi arriva un’altra camionetta e vengo “sequestrato” anche io… Tre quarti d’ora bloccati, una sorta di sequestro di persona senza motivo alcuno. Poi man mano hanno liberato la strada e siamo potuti andare via. Questa è una cosa che non comprendo- continua Scala- perché la manifestazione, che era stata molto tranquilla, era già terminata, non c’era più alcun corteo, ma solo un gruppo di persone in cui ognuno provava ad andare a prendere il treno per tornare a casa. Nonostante l’episodio increscioso- conclude Scala-questa manifestazione colorata, bella, partecipata da tanti giovani resta un momento importante per prendere le distanze rispetto una decisione che non era il destino di una della città simbolo nel mondo di tutto il Sud Italia”.

Marcella Aliberti

La Redazione
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