Non luogo a procedere per Setola & Familiari: il “Tesoro” dell’ala stragista resta blindato

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Non c’è stata intenzione di favorire il clan dei Casalesi. Questa la conclusione a cui è giunto il pm Alessandro D’Alessio della Dda che questa mattina ha pronunciato la propria requisitoria nei confronti di 11 persone, tra cui l’ex capo dell’ala stragista Giuseppe Setola, accusate a vario titolo di intestazione fittizia di beni riconducibili al killer.
Per questo è stata invocata, con l’esclusione dell’aggravante mafiosa, una sentenza di non luogo a procedere per la prescrizione del reato. Adesso la parola passa alle difese degli imputati nell’udienza in programma a metà dicembre.
Con Setola alla sbarra ci sono suo fratello Pasquale, la sorella Immacolata; Massimiliano, Francesco e Cipriano Pagano, della General Impianti; Lucia Caterino; Mario, Emilio, Giovanna, Lucia e Fortunata Baldascino.

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