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Napoli, falso allarme di un uomo armato nell’ospedale Monaldi

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Napoli. “C’e’ un uomo armato in corsia”. La segnalazione è arrivata alla Polizia da una guardia giurata in servizio al Monaldi di Napoli. Ma quando gli agenti, a bordo di una decina di volanti, sono arrivati all’ospedale, hanno rintracciato e identificando l’uomo, constatando che non era armato. Sull’episodio indaga l’ufficio di prevenzione generale della Questura di Napoli.Viene interrogata in questi minuti dalla polizia la guardia giurata che ha provocato l’allarme all’ospedale Monaldi di Napoli segnalando la presenza di una persona armata all’interno della struttura. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che tutto sia nato da una discussione che la guardia ha avuto all’ingresso dell’ospedale con una persona che pretendeva di entrare con la sua macchina all’interno della struttura sanitaria. La guardia lo ha segnalato alla polizia dicendo che aveva con se’ un giubbotto antiproiettile e un’arma. Ma nè l’uno nè l’altra sono stati rinvenuti dai poliziotti intervenuti sul posto che hanno identificato l’uomo nel guardiano di un palazzo di via Scarlatti, nel quartiere Vomero. Indagini sono in corso per fare luce sull’episodio.

Sull’argomento  è intervenuto il sindacalista napoletano Giuseppe Alviti leader associazione guardie particolari giurate dichiarando: “Purtroppo con la legislazione in atto per le guardie particolari giurate anche quando sono senza contratto , quindi disoccupate, rimane la detenzione dell’arma e nei casi limiti come quello di oggi una mente bordline può produrre effetti dannosi per la collettività ecco perché da anni chiediamo una revisione dell’intero comparto aggiungo solamente menomale non ci sia scappato il morto”.

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NAPOLI – Il bambino ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale Monaldi dopo l’impianto di un cuore risultato danneggiato è stato inserito al primo posto nella lista italiana dei trapianti. A comunicarlo è stata la madre, Patrizia, durante un collegamento con la trasmissione La vita in diretta su Rai 1.

«Lo hanno messo al primo posto nella lista dei trapiantandi italiani», ha spiegato la donna, riferendo di essere stata informata direttamente dal ministero. Una notizia che rappresenta un passaggio cruciale nella corsa contro il tempo per salvare il piccolo, le cui condizioni restano delicate ma compatibili, secondo i medici, con un nuovo intervento.

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Sotto la lente finirà in particolare quanto accaduto all’Ospedale di Bolzano, dove il cuore è stato prelevato prima di essere assegnato per il trapianto al bambino ricoverato all’Ospedale Monaldi di Napoli. Gli ispettori dovranno ricostruire tempi, modalità e responsabilità, verificando se vi siano state irregolarità o errori nelle procedure previste.

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