AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli

Morte di Cerciello Rega, Elder intercettato: ‘Ci mostrarono i distintivi’

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Anche Finnegan Elder Lee, il 20enne che ha materialmente sferrato le 11 coltellate al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega sapeva, al pari del suo amico Gabriel Christian Natale Hjorth, che quello che aveva davanti era un carabiniere. Lo riporta ‘il Tempo’. A confermarlo è proprio Elder, il 2 agosto, mentre al Regina Coeli, non sapendo di essere intercettato, parla con suo padre e l’amico Micheal Craig Peters, venuto dagli Usa per fargli da consulente legale. “Quando ci hanno fatto vedere velocemente i distintivi (in inglese: “flashed the cards or whatever”)…», ricorda il 20enne, subito interrotto da Craig che, bisbigliando, gli suggerisce: “Rimani calmo, attieniti alla tua dichiarazione, ripassala punto per punto, ricordatela. Non ci deve preoccupare la tua dichiarazione.., durante l’interrogatorio.., questo non lo puoi dire. E’ successo e basta”. “Tu non hai visto niente”, taglia corto il legale, facendo riferimento proprio ai tesserini dei carabinieri. Ma nel prosieguo della conversazione, riporta il quotidiano, “raccontando la dinamica di quella notte, Finnegan ribadisce di aver capito che Cerciello e Varriale erano due esponenti delle forze dell’ordine. ‘Ho visto due sbirri (“I saw two cops”, in lingua originale,ndr). Uno di cui più basso. Erano rivolti nella direzione opposta. Sono venuti dietro a noi,alle nostre spalle. E la macchina militare (letteralmente “tank”, in inglese) era qui’. Anche Finnegan Elder Lee, il 20enne che ha materialmente sferrato le 11 coltellate al vicebrigadiere Mario Cerciello Rega sapeva, al pari del suo amico Gabriel Christian Natale Hjorth, che quello che aveva davanti era un carabiniere. Lo riporta ‘il Tempo’. A confermarlo è proprio Elder, il 2 agosto, mentre al Regina Coeli, non sapendo di essere intercettato, parla con suo padre e l’amico Micheal Craig Peters, venuto dagli Usa per fargli da consulente legale. “Quando ci hanno fatto vedere velocemente i distintivi (in inglese: “flashed the cards or whatever”)…», ricorda il 20enne, subito interrotto da Craig che, bisbigliando, gli suggerisce: “Rimani calmo, attieniti alla tua dichiarazione, ripassala punto per punto, ricordatela. Non ci deve preoccupare la tua dichiarazione.., durante l’interrogatorio.., questo non lo puoi dire. E’ successo e basta”. “Tu non hai visto niente”, taglia corto il legale, facendo riferimento proprio ai tesserini dei carabinieri. Ma nel prosieguo della conversazione, riporta il quotidiano, “raccontando la dinamica di quella notte, Finnegan ribadisce di aver capito che Cerciello e Varriale erano due esponenti delle forze dell’ordine. ‘Ho visto due sbirri (“I saw two cops”, in lingua originale,ndr). Uno di cui più basso. Erano rivolti nella direzione opposta. Sono venuti dietro a noi,alle nostre spalle. E la macchina militare (letteralmente “tank”, in inglese) era qui’.

LEGGI ANCHE

Omicidio Cerciello, ridotta la pena a Gabriel Natale Hjorth: 10 anni e 11 mesi

di Rosaria Federico 15 Luglio 2025 - 17:50 17:50

Roma – Gabriel Natale Hjorth, uno dei due americani coinvolti nell’omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega avvenuto a Roma nel 2019, ha ottenuto una riduzione di pena nel terzo grado di appello. La Corte d’Assise d’Appello di Roma ha infatti stabilito una condanna a 10 anni, 11 mesi e 25 giorni, 5 mesi in meno…

Continua a leggere

Omicidio Cerciello: Cassazione ordina un nuovo processo d’Appello per Natale Hjorth

di Rosaria Federico 13 Marzo 2025 - 07:12 07:12

La vicenda giudiziaria legata all'omicidio del vicebrigadiere dei Carabinieri Mario Cerciello Rega, ucciso a coltellate nel luglio 2019 nel quartiere Prati di Roma, non trova ancora una conclusione definitiva. La Corte di Cassazione ha disposto un nuovo processo d'Appello, il terzo, ma solo per il ricalcolo della pena inflitta a Gabriel Natale Hjorth, il cittadino…

Continua a leggere

Annullata dalla Cassazione l'assoluzione di Fabio Manganaro, carabiniere accusato di aver utilizzato misure di rigore non consentite dalla legge. Manganaro è stato accusato di aver bendato Gabriel Natale Hjorth in caserma dopo il suo fermo, in relazione all'omicidio del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019 a…

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA