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Serie A

Capello “Ronaldo non dribbla un uomo da tre anni”

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Ronaldo e’ un grande campione, non si discute, ma in questo momento non sta bene ed e’ giusto toglierlo dal campo. La verita’ e’ che Ronaldo non dribbla un avversario da tre anni”. E’ il parere espresso da Fabio Capello commentando in tarda serata a Sky Sport il caso della sostituzione del bomber bianconero durante Juventus-Milan. “Io me lo ricordo quando superava i giocatori e li lasciava li’ sul posto. Ora non accade piu’, mentre Douglas Costa e Dybala, che e’ in gran forma, lo fanno”, ha proseguito l’ex ct di Inghilterra e Russia. “Il fatto che non si sia seduto in panchina e abbia detto brutte parole a Sarri non e’ una bella immagine – ha detto ancora Capello -. Uno deve essere campione anche quando viene sostituito, non solo quando le cose vanno bene. Fossi stato in Sarri lo avrei redarguito nello spogliatoio. Gli avrei detto che deve avere rispetto per i compagni e se lo tolgo e’ perche’ voglio provare a vincere la partita”.



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Calcio

L’Inter stende la Juve e affianca il Milan per una notte: Napoli terzo

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L’Inter domina si aggiudica per 2-0 la sfida scudetto con la Juventus, affianca il Milan in vetta a 40 punti in attesa che i cugini giochino domani sera contro il Cagliari e fanno anche un favore al Napoli che è terzo da solo in classifica.

Decisive le reti dell’ex Arturo Vidal e di Barella che regalano alla squadra di Conte i tre punti che la portano a 40, in vetta con il Milan, che deve giocare domani a Cagliari. La squadra di Pirlo resta invece a 33 punti ma con la gara con il Napoli da recuperare. L’Inter non batteva complessivamente la Juventus da 8 confronti, l’ultima vittoria (2-1) datata settembre 2016. Per Conte è il primo successo contro la Juve da allenatore.

Neanche un quarto d’ora sul cronometro e alla prima vera fiammata del match i nerazzurri la sbloccano con il grande ex di turno: la firma e’ proprio quella di Arturo Vidal, che stacca alla perfezione di testa sul cross di Barella, lasciando di sasso un’impotente Szczesny. Appena un minuto prima, dall’altra parte, era stato annullato un gol a Ronaldo per fuorigioco di Chiesa sulla precedente conclusione di Rabiot. La squadra di Conte e’ padrona del campo e va un paio di volte vicino al raddoppio, in particolare con Lautaro che spreca un tap-in a porta vuota dopo un tiro di Lukaku respinto dal portiere.

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Troppo timida la Juve, che ad inizio ripresa non riesce a cambiare passo e al 52′ subisce il 2-0 ad opera di Barella, lasciato incredibilmente solo sul lancio dalle retrovie di Bastoni e bravissimo a battere Szczesny a tu per tu. La reazione dei bianconeri e’ troppo molle per poter impensierire realmente i padroni di casa, tant’e’ che Handanovic non e’ quasi mai chiamato in causa, se non nel finale sul tiro di Chiesa che poteva riaprire il discorso negli ultimi minuti. Prima del triplice fischio non succede piu’ nulla, la squadra di Conte fa grande festa a San Siro.

 

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