Napoli, non è più in pericolo di vita il genero del boss che aveva tentato il suicidio

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Napoli. Non è più in pericolo di vita anche se rimane ricoverato nel reparto rianimazione dell’ospedale del Mare il 27enne Salvatore Liberato, pregiudicato di San Giovanni a Teduccio conosciuto come Savio. Il giovane che è anche l’ex genero del boss del rione Pazzigno, Carmine Reale, nel primo pomeriggio del 31 luglio scorso si lacniò dalla sua abitazione al quarto piano all’angolo tra via Manzoni e via Salvatore di Giacomo, in pieno centro a San Giorgio a Cremano. Savio, pur cadendo da una altezza considerevole, riportò solo gravissime ferite agli arti e al torace perché la caduta fu attutita da un muretto di cinta. Savio, che era uscito da pochi mesi dal carcere (era stato arrestato nel 2018 nella zona di Poggioreale perché sorpreso a camminare in auto con un fucile a pompa con canne mozzate con cartucce incamerate, pronto all’uso), è stato per alcuni giorni in fin di vita. Qualche giorno fa è stato operato e ora le sue condizioni sono in miglioramento.


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