Napoli, morta la giovane sordomuta di Secondigliano volata giù dal balcone dopo una lite col marito mentre era in vacan...

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Napoli. “Chiediamo che sia fatta luce sulla morte di Annamaria. Non cerchiamo vendette ma vogliamo la verità e chiediamo a chiunque sappia qualcosa di quanto accaduto quattro giorni fa di farsi avanti e dire la verità. E soprattutto diciamo alla polizia, che sta indagando, di non tralasciare alcun particolare. Ora pensiamo al funerale di domani e poi con il nostro avvocato seguiremo l’inchiesta”. E’ Gennaro Sorrentino , fratello di Annamaria che chiede giustizia. La donna  di 30 anni originaria di Secondigliano e residente nel Nolano con il marito con la quale era sposata da sette anni, il pomeriggio del 16 agosto è volata giù dal terzo piano di una palazzina di Parghelia, in provincia di Vibo Valentia dove la coppia era in vacanza con altri amici del Nolano. Secondo quanto racconta il fratello Gennaro la sera di Ferragosto ci sarebbe stata una violenta lite tra marito e moglie tanto che altri condomini, preoccupati per la piega che stava prendendo la lite familiare, avevano chiamato la polizia che dopo aver riportato la clama si era allontanata. Poi il pomeriggio del giorno seguente la tragedia. Annamaria, sordomuta, ed ex miss, è stata trovata da alcuni vicini esanime a terra nel viale dell’edificio. Era volata giù dal balcone. Fu trasferita in elisoccorso nell’ospedale “Pugliese” di Catanzaro, aveva riportato un trauma cranico, con sospetta frattura dell’osso temporale. Purtroppo Annamaria non si è ripresa e il suo cuore ieri ha cessato di battere. Domattina nella chiesa dei Santi Cosma e Damiano a Secondigliano si terranno i funerali. I suoi familiari sui manifesti funebri non hanno voluto inserire il nome del marito perché lo ritengono responsabile della morte. L’uomo è stato anche ascoltato più volte dalla polizia così come gli altri amici che erano presenti in casa al momento della tragedia. “Non ancora abbiamo capito cosa è accaduto- racconta il fratello Gennaro-perché si continua a cambiare versione. Certo chi era presente in casa sa per certo cosa è accaduto. Noi vogliamo sapere la verità e chiediamo alla polizia di andare fino in fondo”.






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