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Politica

Gianluigi Paragone: ‘Nel caso di accordo con Pd, vediamo se resto’

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“Nel caso di accordo con la Lega resto nel gruppo parlamentare M5S. Nel caso di un accordo con il Partito democratico vediamo. Lo voglio vedere questo governo. Poi, magari, ripeto, mi sorprenderanno tutti. Metteranno una figura come Stefano Fassina o Emiliano Brancaccio ministro dell’Economia”. Questa la risposta di Gianluigi Paragone, senatore del Movimento 5 Stelle, ad Agorà Estate su Rai Tre, alla domanda su come si comporterà in caso di nuovo governo.

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Politica Napoli

Fase 2 a Napoli, de Magistris: ‘Ci vuole un patto istituzioni, esercenti, cittadini’

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Per far ripartire la citta’ di Napoli “con senso di responsabilita’” ma nel rispetto delle misure a tutela della salute serve un patto tra istituzioni locali, categorie economiche e cittadini.

Ne e’ convinto il sindaco, Luigi de Magistris, che interpellato dall’ANSA sull’andamento del primo weekend della fase 2, con tutte le attivita’ aperte, ha annunciato: “La prossima settimana ci muoveremo con alcuni provvedimenti perche’ riteniamo che vadano utilizzati tutti gli spazi della citta’ e in tutte le ore cosi da evitare che ci siano assembramenti e concentrazioni di persone, bisogna liberare e non restringere”. “Questo non significa abbassare la guardia dal punto di vista sanitario perche’ il virus circola ancora – ha affermato – anzi servono senso di responsabilita’ e controlli ma bisogna assolutamente evitare che ci siano provvedimenti punitivi nei confronti di alcune categorie economiche e delle persone che vogliono uscire rispettando le regole”.

L’ex pm ha ribadito la sua contrarieta’ all’ordinanza della Regione Campania che impone ai bar e ad altre categorie la chiusura alle ore 23. “E’ una scelta completamente sbagliata – ha detto – e lo abbiamo visto ieri sera quando a chiusura dei locali gli assembramenti c’erano lo stesso e anzi le persone si sono spostate in altre zone e non responsabilizzando le categorie economiche abbiamo trovato anche una citta’ meno ordinata e piu’ sporca”. Se da una parte il sindaco chiede alla cittadinanza ”responsabilita”’ dall’altra evidenzia che ”bisogna smetterla con il colpevolizzare in modo generico le persone e tutti quelli che a fatica cercano di mettere in piedi la nostra comunita’ dai cittadini ai lavoratori, dagli imprenditori ai commercianti e artigiani”.

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Politica Campania

M5S, Viglione: ‘Ambiente, ennesima piattaforma? Facciamo funzionare quelle di cui si sono perse le tracce’

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M5S, Viglione: ‘Ambiente, ennesima piattaforma? Facciamo funzionare quelle di cui si sono perse le tracce’

“La costituzione di una fantomatica “Unità di coordinamento ambientale” cui affidare il compito, tra le altre cose, di costruire una piattaforma digitale di condivisione dati Iter-Ambiente e l’attivazione del servizio di controllo territoriale e di polizia idraulica con presidio a terra e rilevazione aerea a mezzo droni, rappresenta l’ennesima presa in giro dei cittadini campani alle prese con le criticità ambientali di sempre e riesplose in questa fase emergenziale.

Ancora servizi di controllo? Ancora strumenti digitali? Come se non bastassero le famose centrali operative antiroghi, tanto decantate da questa giunta ma della cui attività non si è mai avuta contezza, nonostante le numerose interrogazioni presentate in merito. O come se dopo App di segnalazione, come quella gestita dalla Sma, e portali come “Prometeo”, di cui da tempo si sono perse le tracce, ci fosse ancora bisogno di altre piattaforme informatiche per capire che è necessario intervenire in maniera concreta sul fenomeno degli sversamenti con politiche di prevenzione mirate a sottrarre spazi fisici agli eco-criminali”. Lo denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle e segretario della Commissione Ambiente Vincenzo Viglione.

“Si torni a lavorare su sinergie che coinvolgano seriamente tutti i livelli istituzionali e di controllo del territorio. Si collabori per rendere efficaci al più presto le linee d’azione avviate una settimana fa dalle prefetture di Napoli e Caserta su indicazione del Ministero dell’Ambiente. Non servono altri strumenti digitali o nuovi coordinamenti. Serve rendere efficaci quelli presenti”.

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Politica Campania

Cyberbullismo, Falco (Corecom): ‘Quarantena ha lasciato il segno su otto milioni di giovanissimi, bisogna correre ai ripari’

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Webinar di @scuolasenzabulli all’istituto “Felice Rossi” di Capriati al Volturno

D’Amelio: “Appello agli alunni e ai dirigenti scolastici: denunciate al Corecom i casi di bullismo”

“La quarantena ha colpito duramente le fasce più giovani della nostra comunità. Otto milioni di ragazzi sotto i 14 anni hanno visto il loro mondo cambiare repentinamente. Il risultato è stato un’esplosione dei casi di cyberbullismo negli ultimi mesi. Adesso dobbiamo correre ai ripari”. Questa l’analisi di Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, nel corso del webinar Didattica a distanza “@scuolasenzabulli” con gli alunni dell’istituto “Felice Rossi” di Capriati al Volturno, con il professore Antonio Sansone, che ha curato l’animazione digitale.

“Dobbiamo continuare a investire in termini di prevenzione – ha proseguito il presidente Falco – per dare un segnale forte ai ragazzi che in questa battaglia non sono soli ma possono contare sulla rete istituzionale, sulle loro famiglie e sulle forze dell’ordine”.

L’invito a denunciare i casi di bullismo e cyberbullismo è giunto con un videomessaggio da Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania: “In molte scuole il cyberbullismo sta creando danni seri. Contro questo fenomeno bisogna mettere in pratica azioni e comportamenti per bloccare queste forme subdole di violenza. Il mio appello ai dirigenti scolastici e agli alunni è quello di segnalare al Corecom tutti gli episodi di cui si è a conoscenza. Non lasciamo solo nessuno. Insieme ce la possiamo fare”.

L’importanza della sinergia tra istituzioni è stata sottolineata dal dirigente scolastico Vincenzo Italiano: “Servono le migliori competenze per penetrare le dinamiche del bullismo e l’iniziativa del Corecom Campania ci offre questa straordinaria opportunità. La conoscenza del fenomeno ci consente di prevenirlo e per questo ringraziamo i promotori della campagna @scuolasenzabulli”.

Il webinar ha visto la partecipazione delle forze dell’ordine rappresentate da Luigi Germani, comandante della Stazione dei Carabinieri di Capriati al Volturno: “La tecnologia è importante ma pc e smartphone possono diventare pericolosi. Dietro le tecnologie informatiche ci sentiamo tutti forti e si possono nascondere diverse insidie. Le vittime di bullismo e cyberbullismo devono trovare la forza di uscire dalla trappola in cui si sentono prigionieri. Non bisogna vergognarsi e ci si deve rivolgere a genitori, insegnanti, Carabinieri. Uniti si sconfigge questo male”.

L’importanza della prevenzione di questi fenomeni e del ruolo che il Corecom gioca a livello regionale è stata evidenziata da Ivana Nasti, direttore del Servizio ispettivo Agcom: “Non dobbiamo sottovalutare la richiesta di aiuto che proviene dai nostri ragazzi che vedono questi fenomeni con grande preoccupazione. Fare rete è importante per non lasciare sole le vittime e per costruire linee di prevenzione efficaci”.

Della rete fa parte il Rotary club Napoli angioino rappresentato dal presidente Nicola Pasquino: “Queste attività contribuiscono alla crescita culturale e sociale dei nostri ragazzi. Il Rotary è impegnato con grande entusiasmo nella campagna @scuolasenzabulli mettendo a disposizione la professionalità dei nostri soci per partecipare a questa straordinaria campagna di prevenzione”. Dai esperti alcuni preziosi suggerimenti per gli studenti.

Per Giovanna D’Apolito, psicologa e psicoterapeuta: “Bullismo e cyberbullismo sono fenomeni che vanno combattuti subito perché il bullo ha problemi seri relazionali che possono ripercuotersi anche nella vita futura compromettendola. Difendere la vittima è importante e bisogna puntare su compagni della vittima che hanno più empatia e capacità relazionale. Il bullismo è un fenomeno di gruppo che nasce e può essere fermato dal gruppo stesso”.

Un ammonimento arriva dall’avvocato penalista Valentina Varano: “I ragazzi devono riflettere sulle conseguenze delle loro azioni. Dal 2017 il cyberbullismo è un reato. Questa configurazione consente alle forze dell’ordine di intervenire direttamente per individuare e fermare chi, attraverso il web, ingiuria, offende, minaccia. Le conseguenze sono severe. Si affronta un processo penale che può comportare anche la perdita della libertà personale. Non si scherza”.

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