E’ morto Simone, 12 anni, l’altro bambino investito da un Suv lanciato a grande velocità in una stradina del centro storico di Vittoria. Lo rendono noto fonti investigative di Messina. Da venerdì mattina il piccolo, che perso le gambe, quasi del tutto tranciate nel terribile impatto, era ricoverato al Policlinico di Messina dove era stato trasferito con in elisoccorso. Stamattina sono stati celebrati a Vittoria i funerali dal cuginetto morto anche lui dopo essere stato investito mentre giocava davanti casa. Il bambino era ricoverato nel reparto di terapia intensiva neonatale del policlinico di Messina. “Al suo arrivo avevamo già giudicato le sue condizioni gravissime. Abbiamo tentato in tutti i modi di salvarlo, ma ogni terapia non è bastata a farlo rimanere in vita. Siamo rammaricati”, afferma Eloise Gitto, direttrice del reparto. “Chiedo e pretendo giustizia per mio figlio”. Lo dice Alessandro D’Antonio il padre di Alessio a chiusura delle orazioni funebri per il figlio, travolto e ucciso da un Suv mentre giocava davanti casa con il cuginetto deceduto anche lui stamane. Alla guida del Suv c’era Rosario Greco, 37 anni, accusato di omicidio stradale aggravato, di omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, che è stato arrestato.
Con la freddezza di chi sa pesare ogni parola come i gol che segna, Giacomo Raspadori, decisivo contro il Lecce, ha raccontato così il successo del Napoli: “Penso che di pezzettini ne abbiamo costruiti tanti durante l’anno, ora siamo alla fine, mancano tre partite ma dobbiamo pensare solo alla prossima, è la più importante”.
Il numero 81 azzurro, autore del gol che ha deciso la sfida del Via del Mare, ha voluto spostare l’attenzione su ciò che si nasconde dietro le luci della ribalta: “Ci sono reti che vengono ricordate, ma quello che rimane a noi è ciò che c’è dietro, il lavoro quotidiano che serve per vincere partite come questa. Ce l’abbiamo fatta, e non è mai scontato”.
Napoli – Dopo la vittoria sofferta contro il Milan, il Napoli di Antonio Conte può tirare un sospiro di sollievo non solo per i tre punti, ma anche per le condizioni fisiche di Stanislav Lobotka.
Il centrocampista slovacco ha lasciato il campo nel finale del match con una smorfia di dolore e un’andatura claudicante, facendo temere un problema al ginocchio. Tuttavia, gli esami post-gara hanno escluso infortuni seri: si è trattato solo di crampi dovuti alla fatica accumulata. La sua presenza contro il Bologna non è in dubbio.
Un 26enne napoletano, autore di diverse truffe ai danni di anziani, è stato arrestato a Napoli dai Carabinieri di Ragusa Ibla. L'operazione, condotta all'alba di oggi, è frutto di un'indagine mirata per contrastare il crescente fenomeno delle truffe agli anziani nel territorio del Ragusano. Il truffatore utilizzava uno schema ben rodato: fingendosi un maresciallo dei…
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