

“Da un lato, la bufala diffusa da Mario Casillo sulle acque di Castellammare di Stabia che per il capogruppo regionale Pd sarebbero incontaminate e, dunque, degne di farci un tuffo. Dall’altro, la corsa ai ripari da parte del Comune di Castellammare, che appena 48 ore fa ha fatto tappezzare la villa comunale e il lungomare di cartelli su cui campeggia, anche in lingua inglese, un evidente divieto di balneabilità. Un divieto tardivo, apposto solo dopo che turisti e residenti per oltre un mese si sono riversati in quelle stesse acque. Senza dimenticare, in evidente contrasto agli appelli di Mario Casillo a frequentare i lidi stabiesi, che analisi effettuate dieci anni fa hanno messo in luce una contaminazione della spiaggia da metalli pesanti e che dall’esito di quegli accertamenti non è mai stato effettuato alcun intervento di bonifica”. E’ quanto denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Luigi Cirillo.
“Da diverso tempo – ricorda Cirillo– anche attraverso atti e interrogazioni, chiediamo alla Regione Campania di avviare una bonifica dell’arenile stabiese e di verificare la qualità degli scarichi in mare provenienti da Rivo San Marco, in cui confluirebbero liquami prodotti da agglomerati di palazzine abusive. Nei giorni scorsi, come documentato attraverso immagini diffuse da alcuni nostri attivisti, proprio da Rivo San Marco, sono stati immortalati oggetti di plastica e rifiuti solidi di vario genere, misti a fanghiglia, riversarsi proprio nel tratto di mare nel quale Casillo invita tutti a tuffarsi”.
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