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Napoli e Provincia

Torre del Greco, nuova condanna per l’ex preside del ‘Pantaleo’, Carlo Ciavolino

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figlio del boss ucciso


Torre del Greco. La IX sezione penale del Tribunale di Napoli (giudice Paola Coronella) ha emesso un nuova condanna di natura pecuniaria nei confronti dell’ex preside dell’istituto Pantaleo, Carlo Ciavolino con l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti del docente di Italiano, (difeso dall’avvocato Giancarlo Panariello). L’ex dirigente scolastico (la cui difesa è stata affidata ad Andrea Ruggiero e Pasquale Gentile) è stato condannato al pagamento di multa di 1.500 euro oltre alle spese legali (pari ad altri 2.500 euro), in attesa della quantificazione del danno in favore della parte civile da liquidarsi a cura del giudice civile. I fatti oggetto sono nati in ambito lavorativo presso lo storico Istituto ‘Pantaleo’ di Torre del Greco e risalgono al periodo tra il 2007 e il 2013, quando Borriello – noto non solo in città come studioso e saggista del premio Nobel per la Letteratura Samuel Beckett – si vide tra l’altro negare il necessario nullaosta dalla scuola per poter svolgere un incarico di natura fiduciaria presso il Comune. Uno scontro che ha già prodotto nei confronti del dirigente scolastico in pensione una condanna passata in giudicato per diffamazione e una per mobbing pronunciata dalla Corte di Appello di Napoli sempre in danno del professore Borriello, con il quale ha in corso altri processi penali a suo carico presso i Tribunali di Torre Annunziata, Napoli e Roma tra cui spicca uno per falso ideologico.

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Area Vesuviana

Giancarlo Siani, storia di un giornalista morto per la verità

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Giancarlo Siani, storia di un giornalista morto per la verità

 

Il 23 settembre 1985 Giancarlo Siani cronista del giornale ” Il Mattino”, viene colpito da una raffica di proiettili partiti dalle pistole di almeno due sicari nel quartiere Vomero, dove il 26enne abitava. Un brutale omicidio, commissionato dalla camorra per punire Siani che aveva osato denunciare ,con le sue inchieste, la collusione tra camorra e politica negli appalti sulla ricostruzione che interessarono la Campania dopo il sisma del 1980. Un elemento scomodo per i clan Nuvoletta, Bardellino che, collusi con esponenti della politica oplontina, sul territorio tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, avevano costruito un impero grazie alla gestione e al controllo dello spaccio di droga e il contrabbando di sigarette. Articoli scomodi tanto da dirimere la morte del cronista. In un dossier Siani scrisse che l’arresto del boss Valentino Gionta era stato eseguito dai carabinieri, grazie a una “soffiata” partita da elementi del clan Nuvoletta, i quali volevano spodestare il boss per avere maggior potere negli illeciti affari insieme ai Bardellino; la rabbia oscura la mente dei fratelli Angelo e Lorenzo Nuvoletta, alla lettura delle accuse sollevate da Siani nell’articolo pubblicato.

I due capi bastone rischiano di essere giudicati “infami” nell’ambiente malavitoso, il codice d’onore camorristico bandisce le amicizie con appartenenti alle forze dell’ordine. I Nuvoletta decisero la morte del giornalista. Le indagini, condotte dalla magistratura e le rivelazioni di tre pentiti, portano all’arresto dei mandanti dell’omicidio: i fratelli Nuvoletta e degli esecutori materiali, Ciro Capuccio e Armando Del Core. Con la sentenza, emessa in fase di giudizio il 15 Aprile 1997, la Corte d’Assisi di Napoli ha condannato all’ergastolo mandanti ed esecutori. Sono passati 35 anni dalla morte di Giancarlo Siani, ma il suo ricordo, l’amore, l’affetto vive nel Paolo e nelle tante manifestazioni che ogni anno hanno luogo in Campania in sua memoria. Sulla sua vita nel 2009 è stato girato il film Fortapasc, di Marco Risi, un omaggio per non dimenticare colui che era e sarà il simbolo della vera anima del giornalismo: la verità.

Natasha Macri

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Ercolano

Ercolano: boom di Buonajuto all’80% preferenze

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Ercolano, Buonajuto (IV) all’80% preferenze ”Il viaggio continua, grazie a tutti” .

 

Ciro Buonajuto, Italia Viva, e’ stato rieletto sindaco di Ercolano  con il 79,48% delle preferenze. Nella tornata elettorale, Buonajuto e’ stato appoggiato da ItaliaViva, Pd, Democrazia Cristiana, Il Popolo Ercolanese, Davvero Ecologia e Diritti. ”Il viaggio continua. Grazie a tutti #ForzaErcolano” scrive su facebook. A sfidare Buonajuto, Colomba Formisano che ha raggiunto il 15,96 % delle preferenze supportata da cinque liste: Ercolano in Azione, Cambiamo Ercolano, G.r.e.t.a., Ercolano in marcia, Giusta Scelta. In corsa per la fascia tricolore anche Luigi Parentato per Centro Democratico con 2,24 % e Pierluigi Sorrentino Ercolano e’ la stella. La citta’ ai cittadini che raggiunge il 2,32% delle preferenze.

Poco prima della mezzanotte e a mente fredda Il riconfermato sindaco ha scritto su facebook: “È difficile esprimere l’emozione ed anche la responsabilità che sento a sapere della fiducia che tante persone hanno riposto in me. Il mio primo impulso è quello di ringraziare la Città. Non solo quella che mi ha votato e rivoluto come Sindaco, ma quella che in questi mesi mi ha aiutato. Sono stati mesi difficili per tutti: l’uragano Covid ha travolto noi e le nostre abitudini, ma io ho sempre saputo di poter contare su una popolazione che nel momento più duro tira fuori il meglio di sé. Così è stato finora e sono certo che sarà così anche nei prossimi mesi. Abbiamo davanti tante sfide da affrontare e le supereremo solo se riusciremo ad essere uniti e compatti come lo siamo stati nei mesi scorsi. Io posso assicurarvi che continuerò a metterci tutto me stesso con cuore, impegno e passione.
Voglio ringraziare chi in questa campagna elettorale mi è stato vicino, sia da sostenitore che da candidato, ed anche chi si è battuto contro di me mantenendo sempre toni civili e leali. Non conosco ancora la composizione del prossimo Consiglio comunale, ma a tutti i neoeletti voglio fare un grande in bocca al lupo e l’augurio di ritrovarci presto insieme a collaborare per il Futuro della nostra Città.
Sono state giornate intense e stancanti in cui non mi è mai mancata la vicinanza della mia famiglia e delle persone a cui voglio bene. Da domani si ritorna in prima linea con tanto entusiasmo e con la consapevolezza di dover ripagare la fiducia che mi è stata data.
Buonanotte a tutti.
#ForzaErcolano
P.S. Un ultimo pensiero voglio dedicarlo a Padre Pasquale Incoronato, un Uomo con la U maiuscola prima che un grande sacerdote. In questi giorni ho letto e sentito tante chiacchiere su di lui. Volevo scrivere due parole in sua difesa, ma poi ho pensato che non ne ha bisogno: ha le spalle larghe e tutto quello che ha fatto in questi anni per centinaia di famiglie parla per lui”.

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