Napoli. Nessuna responsabilità del Comune di per il crollo di un cornicione in via Duomo che ha ucciso un 66enne. Lo sottolinea una nota dell’assessore Ciro Borriello, che ha la delega alla Sicurezza abitativa. “L’Amministrazione Comunale, dopo i tragici fatti che si sono verificati a via Duomo 228, nel ribadire ancora una volta la piena e totale vicinanza alla famiglia del signor Rosario Padolino, ritiene anche opportuno precisare i contenuti essenziali dell’attività del Servizio Sicurezza Abitativa dell’Ente, sottolineando che il Comune di non ha alcuna responsabilità in merito al tragico evento”, si legge nella nota. Nel primo semestre del 2019, dopo 562 accertamenti tecnici, di cui solo 340 hanno riguardato dissesti delle facciate, sono state emesse 497 ordinanze sindacali relative a 212 fabbricati, di cui 18 sono stati interessati anche da provvedimenti di sgombero. Il 30% delle ordinanze ha interessato gli ambienti interni dei fabbricati, come solai d’interpiano, rotture di impianti, impermeabilizzazioni; il 45% ha riguardato l’involucro dei fabbricati (facciate e coperture), come distacco d’intonaci, distacco di elementi decorativi, parti di balconi, infissi esterni; il 25% ha toccato le maglie strutturali dei fabbricati, come crolli provocati da lavori non eseguiti a regola d’arte, degenerazioni strutturali a sistemi fognari e/o idrici. “Per quanto riguarda lo specifico accaduto a via Duomo, 228 il Comune di si e’ visto subito costretto a sospendere in via temporanea i lavori previsti nel programma Centro Storico Sito Unesco interessanti l’intera zona (dalla intersezione di via San Biagio dei Librai alla intersezione con via dei Tribunali)”, prosegue la nota. Tutti gli stabili privati prospicienti all’area di cantiere di via Duomo verranno interessati da specifico atto amministrativo con la richiesta di aggiornamento delle condizioni strutturali degli stabili interessati. “E’ già allo studio dell’amministrazione comunale un Regolamento con norme ancora più stringenti riguardanti le prescrizioni ai condomini privati, principalmente per quelli interessati da lavori di ristrutturazione, cio’ al fine della tutela della pubblica incolumità – dice Borriello – nelle prossime ore verranno convocati gli ordini professionali e tutte le articolazioni comunali interessate, a partire dall’Avvocatura Municipale, per definire un nuovo quadro operativo tendente a stabilire un cronoprogramma da far recepire ai condomini privati”.


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