“Che sia il Congresso a stabilire i perimetri di comportamento, ci vogliono, li vogliamo”. Sono le parole del fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, intervistato dai colleghi de la Stampa. Il fondatore del social network più famoso al mondo ha fissato quattro direttrici: sicurezza elettorale, libertà di espressione, privacy, portabilità dei dati per aumentare innovazione e concorrenza. “Studio la cosa da anni e mi sono accorto che entrano in gioco dei valori, delle decisioni che non debbono non possono essere prese dalle aziende da sole – afferma – Ad esempio, qual è la linea di demarcazione fra libera espressione, dignità umana e decenza da una parte e sicurezza dall’altra? Se come società dobbiamo riscrivere le regole da capo, non credo sia giusto che le aziende lo facciano da sole, anche quando si parla di politica, non credo si voglia che siano le aziende a decidere, certo senza regole faremo il possibile ma sarebbe molto meglio se ci fosse un processo democratico che stabilisce le regole, come arbitrare fra questi valori a noi cari”. Zuckerberg spiega che “in Irlanda, per il referendum sull’aborto, ci siamo accorti che c’era intrusione di gruppi americani che facevano pubblicità antiaborto. Che fare? Non c’erano leggi e le autorità ci hanno chiesto di fare noi. Con 7 milioni di inserzionisti, ci accorgiamo che il lavoro non è facile. Le leggi – sottolinea – devono essere introdotte non solo in America ma a livello internazionale”
Casoria, follia in famiglia per un caricabatterie: tre fratelli finiscono in manette
Rissa furibonda scoppiata tra le mura domestiche: dal lancio di tegole alle minacce con il coltello.
Terremoto al Comune di Sorrento: 15 nuovi indagati per corruzione e appalti truccati
La Procura chiede 21 misure cautelari per il “sistema” degli affidamenti pubblici. Nel mirino dirigenti, imprenditori e un ex consigliere. Sequestrati 115mila euro in contanti a un intermediario dei concorsi.
Agguato a Secondigliano: 49enne crivellato di colpi all'addome, è in gravi condizioni
L'uomo è stato sorpreso in strada in tarda serata ed è ricoverato in gravi condizioni al Cardarelli. Indaga la Squadra Mobile. L'episodio riaccende i riflettori sulla faida strisciante e sui recenti fatti di sangue tra Scampia e Secondigliano.




Scegli il canale social su cui vuoi iscriverti