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Apple: rinnovato per 2 anni progetto Academy con l’Universita’ di Napoli

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Apple ha rinnovato per altri due anni, fino al 2021, l’impegno a restare a Napoli e in Campania collaborando con l’Universita’ Federico II. Ad annunciarlo, nel corso di un incontro, presso il polo universitario di San Giovanni a Teduccio, cui ha partecipato anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e’ stato Luca Maestri, vicepresidente e direttore finanziario di Apple. ‘Continuiamo il programma, con la Apple Academy qui e il Foundation programme in tutta la regione, con il coinvolgimento ormai di sette universita’. Le cose stanno andando benissimo – ha sottolineato Maestri – con il nostro investimento c’e’ la possibilita’ che si crei un traino per il territorio, per la Regione. Fino ad adesso siamo soddisfattissimi. La partnership con la Federico II e’ eccezionale, la Regione Campania e’ stata eccellente nei nostri confronti’.

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Rissa alla Naples League, finale sospesa: uno youtuber portato via in barella

Violenta zuffa durante il match tra Napoli Creators e Borussia Dortmund: caos in campo, pubblico invade il terreno di gioco. Intervento dei soccorsi per un ferito
di Federica Annunziata 13 Febbraio 2026 - 12:22 12:22

Una serata di sport e intrattenimento si è trasformata in una scena di violenza giovedì 12 febbraio al Centro Sportivo Holly e Benji di Casalnuovo, dove la finale della Naples League tra Napoli Creators e Borussia Dortmund è stata interrotta da una violenta rissa scoppiata in campo. Un calciatore è rimasto ferito negli scontri ed è stato trasportato via in barella, mentre decine di persone si sono affrontate in una maxi zuffa che ha coinvolto giocatori, panchine e pubblico. L'episodio che ha scatenato la rissa Il match, che vedeva il Napoli Creators in svantaggio per 5-4 a pochi minuti dal termine, è precipitato nel caos durante un'azione offensiva dei partenopei. Dalla panchina del Borussia Dortmund sarebbe stato lanciato un pallone in campo, gesto che ha innescato la reazione immediata. In pochi istanti la tensione è esplosa: scambi di pugni e calci, invasione del terreno di gioco e spalti completamente svuotati, con numerosi tifosi che hanno scavalcato le recinzioni per partecipare agli scontri. Secondo testimonianze di presenti e video diffusi sui social, decine di persone sarebbero rimaste coinvolte nella zuffa, generando…

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Napoli, fermato il minorenne incendiario per vendetta

Il provvedimento eseguito dai carabinieri su ordine del Tribunale per i Minorenni. Il giovane a cui hanno incendiato la casa aveva fatto i nomi di quelli che avevano ferito Bruno Petrone
di Giuseppe Del Gaudio 13 Febbraio 2026 - 11:27 11:27

I carabinieri della Compagnia Napoli Centro hanno eseguito nelle prime ore di oggi un’ordinanza di collocamento in comunità nei confronti di un 17enne napoletano, gravemente indiziato di tentato incendio aggravato. Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Napoli su richiesta della Procura minorile partenopea. Il tentato rogo del 12 gennaio Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane avrebbe tentato di incendiare un’abitazione privata in via Carlo De Marco lo scorso 12 gennaio, utilizzando liquido infiammabile e fiammiferi. L’azione, ripresa da alcune telecamere di sorveglianza, ha consentito alla polizia giudiziaria di individuare e identificare il presunto autore. Le indagini e i riscontri tecnici Determinanti per l’attribuzione delle responsabilità sono risultate anche le testimonianze raccolte e le perquisizioni domiciliari delegate dall’autorità giudiziaria. Gli accertamenti tecnici effettuati sul luogo dell’episodio, svolti congiuntamente da carabinieri e vigili del fuoco, hanno inoltre attestato l’elevata capacità di propagazione dell’incendio e la conseguente pericolosità dell’atto. Il movente: una ritorsione per l’agguato ai “baretti” Dagli esiti investigativi emerge che il gesto potrebbe essere riconducibile a una ritorsione collegata al tentato omicidio del…

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Napoli, trapianto del cuore «bruciato»: Fico ordina un’ispezione al Monaldi

Il presidente della Campania attiva i poteri ispettivi della Regione sul caso del bambino. “Vicenda gravissima, piena luce su ogni responsabilità”.
di Rosaria Federico 13 Febbraio 2026 - 10:46 10:46

Napoli - “Voglio esprimere, a nome mio e dell’intera Giunta regionale, la più profonda vicinanza alla famiglia del bambino ricoverato al Monaldi. S ono ore di grande apprensione e sofferenza”. Con queste parole il presidente della Campania, Roberto Fico, rompe il silenzio sul drammatico caso del piccolo paziente rimasto coinvolto in un trapianto di cuore finito male. Scatta l’ispezione Di fronte alla gravità di quanto accaduto, Fico ha deciso di virare sulla linea dura. “In considerazione dell’estrema gravità del quadro che è andato emergendo – spiega il governatore in una nota – ho disposto l’attivazione dei poteri ispettivi e conoscitivi previsti in capo alla Direzione generale per la tutela della Salute della Regione Campania”. L’appello alla trasparenza Il presidente campano non usa giri di parole: “È una vicenda gravissima e dolorosissima su cui andrà fatta piena luce. Occorre totale e assoluta chiarezza su ciò che è successo e accertare ogni responsabilità, con massima trasparenza e determinazione”. L’ispezione, voluta al massimo livello istituzionale, punta a ricostruire ogni passaggio della vicenda e a far luce sulle eventuali negligenze. Il caso, destinato a…

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