

Foto archivio
Salerno. Dopo le prime confessioni di Giuseppe Naimoli arriva anche quella di Salvatore Sammartino. I due segretari della Commissione tributaria Regionale, finiti in carcere nell’inchiesta sullo scandalo delle mazzette per pilotare le sentenze, hanno ammesso gli addebiti, facendo solo dei distinguo su una serie di episodi contestati. Sammartino, difeso dall’avvocato Alessandro Laudisio, ha però spiegato nel dettaglio i rapporti con il giudice tributario Giuseppe De Camillis (finito in carcere col collega magistrato Fernando Spanò), che nelle intercettazioni veniva chiamato con il vezzeggiativo di “Don Peppino”, dichiarandosi estraneo, però, alla vicenda che ha interessato la Facomgas di Sarno: l’azienda del consigliere comunale di Castel San Giorgio Alfonso De Vivo, anche lui detenuto a Fuorni, difeso dall’avvocato Giuseppe Della Monica, che ha risposto alle domande del gip Pietro Indinnimeo, dicendosi estraneo ai fatti.
Il centro di Napoli alza la voce contro la violenza armata. Nella mattinata di ieri… Leggi tutto
Dovrà scontare 4 anni e 6 mesi di reclusione. Per questo motivo, nella serata di… Leggi tutto
Mugnano – Un colpo studiato nei minimi dettagli quello messo a segno la scorsa notte… Leggi tutto
Maddaloni – Il dolore di un’intera comunità si farà preghiera lunedì mattina, alle ore 10:30,… Leggi tutto
Cari amici, questa domenica 5 aprile 2026 ci lascia in eredità l’eco della splendida Luna… Leggi tutto
Roma – La lista si accorcia, ma il nucleo duro degli "irriducibili" resiste. Con l'uscita… Leggi tutto