AGGIORNAMENTO : 23 Febbraio 2026 - 06:34
7.3 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 23 Febbraio 2026 - 06:34
7.3 C
Napoli

Riciclava i soldi di Zagaria in Romania: chiesti 18 anni di carcere per Inquieto

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Diciotto anni di carcere. Questa la richiesta della Dda a carico di Nicola Inquieto, l’imprenditore di Casapesenna accusato di camorra ed in particolare di aver reimpiegato i capitali del boss Michele Zagaria nelle sue attività a Pitesti, in Romania. Dopo il rinvio breve della precedente udienza stamattina dinanzi al collegio del Tribunale di Napoli Nord, presieduto dal giudice Ciampa, i pm della Dda Maurizio Giordano ed Alessandro D’Alessio hanno pronunciato la propria requisitoria ricostruendo l’apparato probatorio e formulando la propria richiesta di condanna di 18 anni di reclusione, ritenendo che la partecipazione di Inquieto al clan dei Casalesi sia stata attiva fino al 2016. I pubblici ministeri hanno, inoltre, richiesto la confisca integrale dei beni dell’imprenditore. Il processo è stato poi rinviato per le discussioni dei difensori di Inquieto, gli avvocati Giuseppe Stellato e Nicola Marino.
Le indagini su Nicola Inquieto hanno consentito di individuare un imponente patrimonio societario ed immobiliare in Romania, tra imprese di costruzione, centri benessere, varie centinaia di appartamenti già ultimati o in costruzione. Tutto realizzato, secondo l’ipotesi della Procura Antimafia, con i capitali di Michele Zagaria a cui la famiglia Inquieto era particolarmente legata. Nicola Inquieto, infatti, è il fratello di Vincenzo Inquieto, il proprietario dell’abitazione di via Mascagni, a Casapesenna, dove il 7 dicembre 2011 venne arrestato Zagaria.
Il prossimo 26 maggio Inquieto dovrà tornare in Romania, secondo quanto disposto dalla Corte di Cassazione di Bucarest. L’imprenditore arrestato in Romania un anno fa, in virtù di un mandato di arresto della Procura europea Eurojust, spiccato nei suoi confronti in seguito ad un’inchiesta della Dia per associazione camorristica, venne consegnato alle autorità italiane in via temporanea. Dopo un’ulteriore proroga di sei mesi a novembre scorso, ora il termine ultimo è in scadenza.

Gustavo Gentile


REDAZIONE
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Sfoglia
Napoli, la mamma di Domenico: «Ora una fondazione in suo nome»
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Sfoglia
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Sfoglia
Camorra, l’ombra di Walter Mallo dietro lo scontro tra i Luongo e i Filippini a San Vitaliano
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Sfoglia
Napoli, il cuore per il trapianto trasportato in un comune box di plastica: organo bruciato dal ghiaccio secco
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
Sfoglia
Napoli, la mamma del bimbo trapiantato: non mollo cuore deve arrivare
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA
PrecedenteSuccessivo