Oggi a Napoli tavolo tecnico sulla Terra dei Fuochi con il ministero dell’Ambiente

A sei mesi dalla firma del “Protocollo d’Intesa che istituisce in via sperimentale il Piano d’azione per il contrasto dei roghi dei rifiuti”, si riunira’ questa mattina presso la sede della Prefettura di Napoli, per fare il punto della situazione, il tavolo tecnico sulla Terra dei Fuochi con l’Unita’ di Coordinamento presieduta dall’ingegnere Fabrizio Curcio, alla presenza del ministro dell’Ambiente Sergio Costa e del sottosegretario onorevole Salvatore Micillo. In merito il sottosegretario Micillo ha dichiarato: “Il tavolo di oggi sara’ sicuramente volto a verificare lo stato di avanzamento delle attivita’ gia’ avviate sul territorio ma sara’ anche il momento e il luogo per definire un piano specifico per l’imminente periodo estivo, tipicamente afflitto da grandi criticita’, e mirera’ ad ottimizzare e rendere sempre piu’ concreta ed efficace l’attivita’ di cooperazione svolta da tutti gli attori coinvolti. Seguo costantemente le operazioni di controllo straordinario promosse dall’Incaricato per il contrasto del fenomeno dei roghi di rifiuti nella Regione Campania, il vice prefetto Gerlando Iorio, grazie al quale gia’ nei primi mesi di attivita’ avevamo registrato un sensibile aumento dei controlli nelle zone a piu’ alta criticita’”. “Sono profondamente convinto – continua Micillo – che per il contrasto agli illeciti ambientali siano fondamentali momenti come questo, fatti di condivisione di risorse e sinergia di intenti. Un’azione sinergica interministeriale ci permette di agire con le migliori risorse che lo Stato ha nell’ambito delle specifiche competenze ministeriali ed e’ un primo passo per incrementare l’efficacia della risposta. Gli incendi che si sono verificati in tutto il Paese, soprattutto a partire dagli ultimi mesi del 2017, hanno creato una vera e propria emergenza nazionale che ha reso necessaria un’azione costante di vigilanza e controllo sul territorio, rafforzata da una nuova linea di intervento maggiormente operativa, alla quale il ministero dell’Ambiente continua a fornire il proprio supporto, per intervenire in maniera sempre piu’ incisiva sul fenomeno”. Cosi’ ha concluso il sottosegretario.

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