Napoli. Più che un caso di malasanità è il segnale evidente della disorganizzazione del lavoro negli ospedali napoletani. fatto sta che un uomo di 54 anni è morto l’altra notte all’ospedale San Paolo di Napoli soffocato da un pezzo di pizza che stava mangiando in una pizzeria nei dintorni insieme con la famiglia. Sulla vicenda sono state aperte due inchieste, come riporta Il Mattino in edicola oggi, da parte dei carabinieri che su disposizione della magistratura (dopo la denuncia dei familiari) hanno sequestrato salma e cartella clinica, e l’altra interna da parte del commissario dell’Asl, Ciro Verdoliva. Secondo la denuncia infatti ci sarebbero trascorsi ben dieci minuti dall’arrivo di M.D.G. al suo arrivo in ospedale alla comparsa dei medici per praticargli le manovre salvavita. L’uomo è morto per asfissia probabilmente dovuta all’occlusione della trachea di un pezzo di mozzarella. Nella mani degli investigatori c’è un video, consegnato da uno dei familiari, dai quali si evince una animata discussione tra medici su chi doveva praticare la manovra salva vita e in che modo, e nel frattempo il paziente è morto è asfissia. Il commissario dell’Asl ha chiesto l’intervento dei Nas che arriveranno stamane mentre l’inchiesta della magistratura dovrà chiarire eventuali colpe mediche e le cause della morte
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