La Cassazione conferma il carcere duro per il boss dei casalesi

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Niente annullamento della proroga del regime di carcere duro per il boss dei Casalesi Oreste Reccia. Per il 50enne di San Cipriano d’Aversa, ritenuto fino al suo arresto compiuto nel giugno 2012 al vertice della cosca Venosa-Zagaria-Iovine, i giudici della Cassazione hanno respinto il ricorso presentato dagli avvocati difensori.
Come riporta ‘Cronache di Caserta’, nei confronti di Reccia era scattato anche il sequestro di alcune lettere spedite dal carcere in cui era recluso in regime di detenzione ordinaria: secondo la Dda erano la prova che il boss impartiva ordini anche dalla casa circondariale. Un pericolo, quello di guidare il clan anche da dietro le sbarre, da impedire con la reclusione al 41bis. Così due anni fa la decisione dell’inasprimento del regime carcerario disposta dal Ministero della Giustizia, confermato dalla Cassazione.


PUBBLICITA

Shorts

● LIVE
Ultime notizie
Ultimo aggiornamento 17:13
09/04/2026 17:13

Droga sui social e spedita per posta: smantellato cartello a Napoli, bloccato business da 2 milioni di euro

09/04/2026 16:48

Scandalo Equalize, la rete degli spioni puntava ai vip: svelati i nuovi nomi

09/04/2026 16:38

Napoli celebra i 174 anni della Polizia di Stato: cerimonia domani in piazza del Plebiscito

09/04/2026 16:26

Esposto contro l'avvocato Petruzzi dopo la trasmissione di Lo stato delle Cose

09/04/2026 16:26

Pompei diventa un'aula a cielo aperto: al via i tirocini per i futuri restauratori

PUBBLICITA

Primo piano