L’Organizzazione mondiale della sanità ha precisato che il ‘’, lo , rimane un “fenomeno legato al lavoro” che potrebbe portare alla ricerca di cure, ma non è da considerarsi una malattia. Il chiarimento arriva dopo che l’Oms ha dichiarato di aver “erroneamente” inserito il ‘’ nella sua classificazione internazionale delle malattie (Icd) per la prima volta. Il portavoce dell’agenzia dell’Onu ha spiegato che il ‘’ era in effetti già nella classificazione precedente sotto il capitolo “fattori che influenzano lo stato di salute”. “L’inclusione in questo capitolo significa specificamente che il ‘’ non è concettualizzato come una condizione medica, ma piuttosto come un fenomeno legato al lavoro”, ha scritto in una nota ai media. Ha aggiunto inoltre che la definizione “e’ stata modificata alla luce della ricerche attuali”. L’Oms definisce lo “una sindrome concettualizzata come conseguenza di stress cronico sul posto di lavoro non gestito con successo”. Sono tre le caratteristiche individuate: “Senso di esaurimento o debolezza energetica; aumento dell’isolamento dal proprio lavoro con sentimenti di negativismo o cinismo e ridotta efficacia professionale”. Il ‘’ si riferisce – secondo la classificazione – specificamente ai fenomeni nel contesto occupazionale e non dovrebbe essere applicato per descrivere esperienze in altri ambiti della vita.



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