“Queste sono scene da Medioevo. Chi vive a Napoli non può accettare il rischio di essere colpito così, o peggio, di veder cadere a questo modo una figlia, un figlio, i più indifesi esposti alle pallottole di una camorra senza freni, disposta a sparare in pieno centro. Quelli di Napoli sono cittadini italiani a cui dobbiamo una risposta più forte. Che meritano un intervento dello Stato centrale: un investimento più radicale e costante sulla sicurezza nella capitale del Sud”. Lo dice, in una intervista a Repubblica, il procuratore antimafia Federico Cafiero de Raho. Sul fatto che il ministro Salvini garantisce più uomini e ha ricordato che “a Napoli sono arrivati 137 poliziotti in più”, Cafiero de Raho risponde: “Vanno bene, ma non bastano, non sono la risposta. Mi pare evidente”, “dal Viminale in giù, serve la risposta dello Stato centrale. Il ministro, il capo della Polizia e della Finanza vengano a Napoli ogni mese”. “Si deve andare nei quartieri – spiega -, ogni giorno: controlli in casa e mega-perquisizioni degli isolati, casa per casa, piazza di spaccio per piazza di spaccio.Penso che la politica in generale, a parte pochissime eccezioni, non consideri priorità il contrasto alle mafie, e non eserciti già al suo interno quella selezione e capacità di filtro indispensabile per il contrasto non solo giudiziario ma civile alla penetrazione delle mafie”, ha affermato il procuratore nazionale antimafia.
Fiaccolata a Nola per il piccolo Domenico: comunità e famiglia chiedono speranze e chiarezza
Si terrà domani, mercoledì 19 febbraio, alle 18.30 in piazza Duomo a Nola una fiaccolata in solidarietà del piccolo Domenico, il bambino di poco più di due anni sottoposto a Napoli a un trapianto di cuore poi rivelatosi danneggiato. L’iniziativa partirà dal Duomo della città, dove risiede la famiglia del bimbo, e vedrà la partecipazione…
Papa Leone XIV a Pompei l’8 maggio
Pompei - Il suo pontificato si era aperto nel segno della Beata Vergine di Pompei, l’8 maggio, giorno in cui la Chiesa celebra la Madonna del Rosario. Affacciato al balcone di Piazza San Pietro, fu proprio alla Vergine che Papa Leone XIV affidò le prime parole e chiese intercessione. A un anno di distanza, quella…
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