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Sequestrato un maxi impianto di rifiuti speciali pericolosi nel casertano

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I Militari appartenenti alle Stazioni Carabinieri Forestale di Marcianise e di Napoli, coadiuvati da tecnici specializzati del Dipartimento Provinciale di Caserta dell’ARPAC, hanno sottoposto a sequestro giudiziario un impianto di stoccaggio e di trattamento di rifiuti speciali non pericolosi di rottami metallici, sita in comune di San Tammaro, alla Via delle Industrie. Nel corso della verifica, infatti, sono state accertate violazioni penalmente rilevanti in materia ambientale per gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi effettuata tramite anche attività di taglio al cannello con fiamma ossidrica con conseguente emissioni in atmosfera non autorizzate, nonché inosservanza delle prescrizioni contenute nei titoli autorizzativi con particolare riferimento a:
1.stoccaggio dei rifiuti in aree difformi rispetto a quelle riportate nella planimetria autorizzata;
2.quantità di rifiuti sottoposta a trattamento superiore rispetto a quella autorizzata;
3.assenza della cartellonistica di identificazione dei rifiuti.
Si sono quindi ravvisate le seguenti violazioni penali a carico del predetto titolare dell’impianto, denunciato in stato di libertà, per gestione non autorizzata di rifiuti speciali pericolosi; inosservanza delle prescrizioni contenute o richiamate nelle autorizzazioni per rifiuti non pericolosi; attività di trasformazione di rifiuti attraverso operazioni di taglio al cannello con fiamma ossidrica ed attività di saldatura non autorizzate in violazione alla normativa in materia di emissioni in atmosfera. Per quanto sopra descritto, si è proceduto al sequestro preventivo d’iniziativa dell’intero impianto di gestione dei rifiuti con circa 400 mc stimati a vista di rifiuti speciali pericolosi miscelati ai non pericolosi.

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Il dato positivo, però, non basta a garantire l’obiettivo decisivo: l’effettivo riciclo. La distanza tra quanto viene differenziato e quanto realmente avviato alla trasformazione supera ancora i quindici punti, un limite che richiama alla necessità di potenziare l’impiantistica del Mezzogiorno. È in questa cornice che Asia Napoli annuncia la gara per il nuovo impianto dedicato al recupero di ingombranti e carta/cartone, un passaggio definito essenziale per abbattere i costi, migliorare i volumi di riciclo e consolidare un modello di gestione moderno e industrializzato.

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