Il 27 aprile alle 16,00, tra le mura dell’Auditorium Ente Cassa di Risparmio di Firenze, il poeta Enzo Tafuri riceverà il Primo Premio in Memoria di Ettore Malosso nella Sezione “Poesia Edita” per il libro “Fiori di limoni. Amalfi e i suoi dintorni” e il Primo Premio ex-aequo Giglio Blu di Firenze 2019 nella Sezione “Poesia Inedita” per la silloge inviata. “Fiori di limoni. Amalfi e i suoi dintorni”, ha fruttato al poeta il simbolico riconoscimento da parte della scrittrice e critica letteraria Lia Bronzi, in qualità di Presidente Emerito della Camerata dei Poeti di Firenze, di “Pablo Neruda della costiera amalfitana”. La poetessa e critica letteraria nella prefazione della penultima raccolta di Tafuri giustificava così l’importante accostamento tra i due poeti: ”Per le implicazioni semantiche contenute nei suoi versi allusivi ed evocativi, carichi di risonanze” (Foglio Bianco, Pegasus Editore, 2017). Con “Fiori di limoni. Amalfi e i suoi dintorni” (Graus Edizioni, 2018), Tafuri conferma le sue capacità immaginifiche nell’evocare le paradisiache immagini della costiera amalfitana attraverso un delicato, raffinato e sapiente uso delle parole. Il senso di bellezza e di pace che traspaiono dai versi di Tafuri vanno ben oltre i confini regionali, anche grazie al testo a fronte in lingua spagnola a cura di Patricia Martelli Castaldi e Paolo Tomasi, che contribuisce, in alcuni componimenti in particolare, a conferire alla poetica dell’autore una venatura tendente al melanconico, che strizza l’occhio a una certa poesia introspettiva dell’area sudamericana. Vincenzo Tafuri nasce nel 1941 ad Albori, frazione di Vietri sul mare, immersa nel verde e a pochi passi da Raito, al principio della Costiera Amalfitana, nella provincia di Salerno. Figlio di muratore, cresce in una numerosa famiglia. Vive ancora nel suo borgo natio e presiede l’associazione che organizza il Premio Letterario Nazionale Albori, giunto alla sua decima edizione. Accanto alla professione di geometra e imprenditore edile, conserva una viva passione per la cultura umanistica e in particolare per la poesia, strettamente legata nei contenuti e nelle immagini alla sua terra. Nel 2008 pubblica la prima raccolta poetica La Costiera Addormentata (di prossima pubblicazione in spagnolo), che gli vale, tra altri, il Premio “Alfonso Gatto” nel 2009 e l’approdo a Firenze al Salone Brunelleschi – Palagio di Parte Guelfa. L’opera successiva Voli di Colomba (2013), riceve il premio speciale Athos Lazzari nell’ambito del Premio Internazionale “Città di Cattolica”. L’apprezzamento della raccolta gli vale l’inclusione tra gli artisti del bar letterario storico della città “Le giubbe rosse”. Nel 2015 viene scelto fra i poeti europei e le personalità culturali per l’evento “Italia Poesia Chiama Europa” promosso dal Movimento Interassociativo e dal Presidente della Regione Toscana, tenutosi nell’auditorium del Palazzo Panciatichi, a Firenze. È ancora a Firenze nel marzo 2017 per la presentazione della sua ultima pubblicazione Foglio Bianco, nella Sala Gigli di Palazzo del Pegaso, sede del Consiglio Regionale della Toscana. Oggi è membro del Comitato d’Onore del Premio Quaderni Ibero Americani 2017.



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