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Castellammare di Stabia

Un pentito rivela: i pusher della Penisola volevano fare un attentato contro un poliziotto.LE INTERCETTAZIONI

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Nelle oltre ottocento pagine di ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip oplontino Antonello Anzalone che ha portato all’operazione denominata “Terra delle Sirene” con 14 persone finite in carcere, 8 ai domiciliari e sei con l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria vengono accertati ben 139 episodi delittuosi rientranti particolarmente nello spaccio di stupefacenti. L’indagine è partita nel 2017 quando una persona, arrestata perché trovata in possesso di un ingente quantitativo di stupefacenti decideva di collaborare con gli organi inquirenti e riferiva della programmazione di un attentato contro un agente di polizia in servizio al Commissariato di Sorrento ad opera di Molinari Mario e Pasqua Antonio. Circostanza che non si è mai verificata ma che ha dato il via alle indagini da parte delle forze dell’ordine. Tutti i vari accertamenti effettuati dai carabinieri della stazione di Sorrento e che sono stati inseriti nell’ordinanza di custodia cautelare riguardano episodi di spaccio o tra spacciatori, alcuni giovani. Da Moiano, frazione di Vico Equense, all’intera penisola Sorrentina. Tra i vari episodi riportati vi è l’intercettazione tra Cioffi Luigi, detto Bubù, Leone Mattia e Cinque Ciro, detto ‘o pugliariello mentre, attraverso strade secondarie per eludere eventuali controlli delle forze dell’ordine si recavano a Sorrento con un certo quantitativo di erba. Nel caso ci fossero stati controlli lo stupefacente doveva essere buttato. Nel corso della conversazione, intercettata nei primi febbraio del 2018, i tre parlano del Capodanno appena trascorso.
Bubù: “A Capodanno sono sceso a Sorrento e ho scassato tutte cose”
Cinque Ciro: “Io a Capodanno lo sai dove sono andato? A… Pertosa… mamma mia”.
Bubù: “A Capodanno tenevo quanta palline da un grammo”
Cinque Ciro: “Quaranta?”
Bubù: “Quaranta, pensa sono partito dalle sette di sera, alle nove e un quarto non avevo niente più, mi sono sono seduto a tavola, ho mangiato e avevo duemila euro, duemila e passa euro dei miei puliti. Ho comprato quattro cinque bottiglie a Sorrento, me li sono mangiati tutti quanti”.

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Renato Pagano

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