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Arte e Musei

Cappella Sansevero: al via da sabato 30 marzo il calendario di visite tematiche per la primavera 2019

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Per la primavera 2019, il Museo Cappella Sansevero propone uno speciale calendario di visite tematiche su prenotazione, per offrire ai visitatori la possibilità di godere degli ambienti museali in esclusiva e durante l’orario serale. Le proposte di visita sono tre, tutte diverse tra loro per contenuti e modalità di svolgimento, e sono state ideate per andare incontro agli interessi di un pubblico sempre più numeroso ed eterogeneo.
Dalla visita Simboli e segreti della Cappella Sansevero di e con Martin Rua,alla visita guidata teatralizzata Il Testamento di Pietra a cura dell’Associazione culturale NarteA, fino alla nuova proposta di visita intitolata Raimondo di Sangro: una vita all’opera,guidata da Fabrizio Masucci,direttore del Museo Cappella Sansevero,tutti gli appuntamenti in calendariorappresentano un’occasione unica per conoscere il monumento barocco e i suoi capolavori come il Cristo velato, la Pudicizia, il Disinganno e le Macchine anatomiche accompagnati da guide d’eccezione. Per ogni visita a tema sono previsti due appuntamenti serali, per un totale di sei date, che cadranno tra i mesi di marzo e giugno 2019.
Si parte sabato 30 marzo con Simboli e segreti della Cappella Sansevero, percorso esoterico di e con Martin Rua,scrittore ed esperto della tradizione esoterica che condurrà i visitatori nel labirinto di simboli della Cappella, rivelando precise corrispondenze con i rituali di iniziazione massonica e le fasi del procedimento alchemico. Un’esperienza inedita, arricchita da combinazioni di luci volte a suggerire nessi e richiami tra le sculture, che accompagnerà il pubblico alla scoperta dei misteri celati nel tempio barocco concepito dal principe Raimondo di Sangro. Le date in programmazione sono: sabato 30 marzo e venerdì 24 maggio, ore 20.00.
Il Testamento di Pietra,visita teatralizzata a cura dell’Associazione culturale NarteAguiderà i visitatorialla conoscenza del Museo Cappella Sansevero attraverso un racconto a più voci. Una performance itinerante scritta da Febo Quercia, art director di NarteA, in cui gli attori introdurranno i partecipanti all’interno del mausoleo nobiliare per incontrare le personalità del principe Raimondo di Sangro, dello scultore napoletano Giuseppe Sanmartino e del medico palermitano Giuseppe Salerno. Attraverso la forza dei monologhi e dei dialoghi tra i personaggi, verranno messi in luce i rapporti tra il settimo principe di Sansevero e alcuni artisti che contribuirono alla realizzazione del disegno artistico e culturale della cappella gentilizia. Le date in programmazione sono: venerdì 12 aprile e venerdì 7 giugno, ore 20.00.
Raimondo di Sangro: una vita all’opera è il titolo dellavisita guidata esclusiva con Fabrizio Masucci, direttore del Museo Cappella Sansevero. Attraverso la narrazione dei capolavori del tempio barocco, si indagheranno alcuni aspetti della straordinaria parabola intellettuale del principe di Sansevero, originale interprete dei fermenti innovatori della Napoli settecentesca. Personalità complessa e sfuggente a qualsiasi giudizio definitivo, si distinse per un’operosità febbrile, mai fiaccata dalle pur numerose vicissitudini avverse o dagli strali della censura. Una operosità che trovò sbocchi felici nei più diversi ambiti, senza perdere mai di vista la sua stella polare: il compimento del progetto iconografico della Cappella Sansevero. Le date in programmazione sono: venerdì 10 maggio e venerdì 14 giugno, ore 20.00.
Per partecipare è necessaria la prenotazione.I biglietti si acquistano solo online, all’indirizzo www.museosansevero.it, cliccando su Acquista il ticket online > Eventi speciali. Il costo del biglietto è di € 18,00 + € 2,00 diritti di prenotazione.
Il calendario:
Sabato 30 marzo, ore 20.00: Simboli e segreti della Cappella Sansevero
Venerdì 12 aprile, ore 20.00: Il Testamento di Pietra
Venerdì 10 maggio, ore 20.00: Raimondo di Sangro: una vita all’opera
Venerdì 24 maggio, ore 20.00: Simboli e segreti della Cappella Sansevero
Venerdì 7 giugno, ore 20.00: Il Testamento di Pietra
Venerdì 14 giugno, ore 20.00: Raimondo di Sangro: una vita all’opera

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Arte e Musei

Museo Frac, rete dei Musei Salerno: il network si allarghi anche alle istituzioni museali provinciali

Il Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea Baronissi è un’istituzione riconosciuta dalla Regione Campania e che opera dal 2002, con un significativo riscontro.

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Il Museo-FRaC Baronissi si complimenta per l’iniziativa del Comune di Salerno di dar vita ad una rete dei musei attivi nell’area salernitana. Una iniziativa che apre nuove possibili convergenze e, al tempo stesso, amplifica l’informazione e la promozione di quanto accede nella nostra realtà.

“Auspichiamo, anzi, che la rete si allarghi a tutte le istituzioni museali provinciali, realizzando un network ampio e dinamico, per stimolare il dibattito sull’arte e sulla cultura, partendo dalle best practices e dalle singole peculiarità di ogni realtà – sottolinea il professore Massimo Bignardi, Direttore del Museo Frac – Implementare, così, un sistema di cooperazione e sinergia che possa valorizzare le singole vocazioni, con ricadute positive per lo sviluppo di tutto il territorio, in termini anche turistici oltre che culturali. Ci auguriamo che la nostra proposta possa essere accolta con favore”.

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Massimio Bignardi (foto dal web)

Il Museo-Fondo Regionale d’Arte Contemporanea Baronissi è un’istituzione riconosciuta dalla Regione Campania e che opera dal 2002, con un significativo riscontro. L’attività di ricerca ed espositiva ha concentrato l’attenzione sulle vicende dell’arte contemporanea in Campania, dando vita, nel tempo, ad una considerevole collezione di opere d’arte contemporanea (poco meno di seicento tra dipinti, disegni, grafiche e sculture), oggi di proprietà del Comune di Baronissi. Contestualmente ha realizzato mostre di rilievo nazionale: per citare solo alcune si segnalano le retrospettive dedicate a Ugo Marano, a Guido Biasi, alla grafica italiana degli anni Novanta, a Pino Pascali e, di recente, a Daniel Spoerri. L’attività espositiva e di ricerca è stata affiancata da una produzione editoriale che oggi, tra monografie e cataloghi di mostre collettive e rassegne, registra oltre settanta titoli.

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