Un uomo di 36 anni è stato ferito la scorsa notte a colpi di arma da fuoco a Pozzuoli, nel corso di un agguato. Si tratta di Pasquale Dello Iacolo, ritenuto vicino al clan Longobardi-Beneduce. Le sue condizioni non sono gravi. Il ferimento è avvenuto nei pressi di una discoteca. Uno dei colpi esplosi ha ferito di striscio anche un’altra persona, probabilmente estranea ai fatti, che stava parcheggiando il suo scooter. Il 36enne è stato medicato all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli, dove è stato giudicato guaribile in 15 giorni. Per l’altro ferito la prognosi è di 5 giorni. Indagano i carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’accaduto ascoltando i testimoni e attraverso i filmati delle telecamere pubbliche e private presenti nella zona. Secondo le prime ricostruzioni i sicari erano in sella a una moto di grossa cilindrata e sono piombati all’improvviso nei pressi della discoteca dove si trovava Dello Tacolo esplodendo numerosi colpi al suo indirizzo. uno dei proiettili ha colpito di striscio un giovane che stava parcheggiando il suo scooter per entrare nel locale.
Dello Iacolo era stato arrestato nel novembre del 2016 durante l’operazione “Iron Men”, con 46 dei nuovi cartelli criminali della camorra flegrea nati dalle ceneri del clan Longobardi Beneduce e guidati dai fratelli Ferro, da Napoleone Del Sole(che poi si è pentito) e dal capozona di Quarto, Nicola Palumbo. Dello Iacolo in primo grado è stato condannato a 10 anni di carcere.
Accerchiato da una baby-gang per strada: turista americano rapinato e finisce in ospedale
Napoli - Una tranquilla passeggiata serale si è trasformata in un incubo per un turista statunitense di 62 anni, vittima nella notte di una rapina in pieno centro. Il fatto è avvenuto in Piazza Garibaldi, nello scalo all'aperto antistante la stazione ferroviaria, una delle aree più nevralgiche e trafficate della città. Secondo una prima ricostruzione,…
Trasferte vietate: il Tar del Lazio conferma lo stop per Roma, Napoli e Fiorentina
Il divieto di trasferta resta in piedi. Il Tar del Lazio ha respinto i ricorsi cautelari presentati dalle associazioni dei tifosi di Roma, Napoli e Fiorentina contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno imposto lo stop alle trasferte fino al termine della stagione calcistica. Le ordinanze, depositate oggi dalla Prima Sezione Ter del tribunale amministrativo, confermano la linea dura adottata dal Viminale dopo i gravi episodi di violenza avvenuti lungo le arterie autostradali, teatro di scontri tra tifoserie contrapposte dirette agli impianti sportivi.
Secondo i giudici amministrativi, le misure restrittive risultano giustificate dall’esigenza di tutelare l’ordine pubblico e la sicurezza collettiva, messa seriamente a rischio dai comportamenti registrati nei mesi scorsi. Le domande cautelari presentate dalle tifoserie sono state quindi respinte, con un’unica parziale eccezione che riguarda la Roma: il Tar ha infatti accolto il ricorso limitatamente al divieto imposto ai residenti nelle province del Lazio diverse dalla Capitale, ritenendo in quel caso necessario un riesame più circoscritto della misura.
REDAZIONE






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