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Attualità

Roma, i due amici di Acilia: ‘Siamo distrutti’. Sui loro social piovono insulti e minacce

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“Siamo qui perché Manuel deve avere giustizia. Siamo distrutti. E’ stato un tragico errore”. Lo hanno detto, tra le lacrime, Lorenzo e durante il lungo interrogatorio in Questura prima del fermo per tentato omicidio per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo. Dopo aver vagato e trascorso tre notti insonni si sono costituiti. “Ora sono più tranquillo”, avrebbe riferito al suo avvocato. E sui loro profili social rimangono immortalati le serate con gli amici, gli sguardi di sfida da duri di periferia in tantissimi scatti, le frasi d’amore per i figli, la passione per i tatuaggi e i cantanti neomelodici. e Lorenzo sono entrambi del Villaggio Giuliano, le case popolari di Acilia. Entrambi – rende noto la Questura – con precedenti di polizia per droga e per , conducente dello scooter da dove hanno sparato, anche per rapina. Amici da tempo, hanno trascorso tante serate insieme come anche sabato sera. Un destino simile il loro, anche quello di essere padri giovani di due bimbi piccoli che mostrano con orgoglio e amore sui social. E poi i tantissimi tatuaggi a ricoprire il corpo. , in particolare, ne ha uno sulla spalla che raffigura proprio una pistola. “La paura ti rende prigioniero, la speranza può renderti LIBERO!!” scriveva Lorenzo qualche giorno fa sul suo profilo dove c’e’ postata anche una sua foto dietro le ‘sbarre’ di una grata a mimare una sorta di detenzione. Piccoli delinquenti, reati di poco conto fino a sabato quando, coinvolti in una rissa in un pub all’Axa, sono tornati per vendicarsi a suon di spari. E così  in sella a uno scooter hanno fatto fuoco nella notte scambiando Manuel per chi non era e cambiando il corso della sua vita, i suoi sogni di nuotatore e di medaglie. “Non volevamo, siamo qui per dargli giustizia”, hanno detto ai poliziotti della squadra mobile. E la notizia che i due sono stati fermati ha scatenato una serie di reazioni sui social. In pochi minuti sono arrivate una serie di insulti e minacce sui loro profili Facebook. “Dovete marcire in galera”, scrive qualcuno. “Meritereste di perdere entrambi l’uso delle gambe”. aggiunge un altro. “Come si fa a fare una cosa del genere con un figlio piccolo”, si legge in un post.

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Coronavirus

Covid, Natale con ristoranti chiusi e coprifuoco alle 22 anche a Capodanno

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Covid Natale ristorati chiusi

Ristoranti chiusi a Natale e Santo Stefano, coprifuoco alle 22 anche a Capodanno, Regioni blindate. Il Natale del Covid prende forma tra le pieghe della discussione del governo sul nuovo dpcm.

Le decisioni non sono blindate, anche perche’ le opinioni su alcune delle norme divergono: un nuovo passaggio sara’ fatto con il Cts e con le Regioni, oltre che nel governo. Ma al termine di un vertice fiume del premier Giuseppe Conte con i capi delegazione di maggioranza, sembra prevalere la linea di chi vuole blindare il Natale, per limitare i rischi della terza ondata. E quindi: spostamenti tra le Regioni solo per i residenti, chiusura di bar e ristoranti alle 18, orari prolungati per i negozi per evitare assembramenti ma con coprifuoco rigido alle 22, anche nelle vigilie di Natale e Capodanno.

I nodi da sciogliere sono ancora molti: da confermare l’idea di introdurre una quarantena di 15 giorni per chi, nel periodo natalizio, rientri dall’estero. Un nuovo vertice dovrebbe esserci, anche per tornare a parlare di Recovery fund, gia’ nel pomeriggio di sabato. Di scuola a Palazzo Chigi si dibatte quando e’ ormai notte, ma una decisione non viene presa. Sembra prevalere l’orientamento di chi vorrebbe riportare in classe anche le superiori da gennaio, ma il pressing della ministra Lucia Azzolina con M5s e Iv per smettere la didattica a distanza a dicembre e’ forte. La riunione viene sospesa senza una decisione finale. E’ deciso invece che il dpcm che sara’ in vigore dal 4 dicembre confermera’ la divisione del Paese in zone rossa, arancione e gialla.

Ma la consapevolezza e’ che, se la curva dei contagi proseguira’ il suo trend, a meta’ dicembre tutta l’Italia sara’ gialla. Percio’ e’ sulle regole per le Regioni gialle che si sta concentrando il lavoro del governo, fermo restando per quelle rosse e arancioni tutte le restrizioni, che vanno dalle chiusure di bar e ristoranti, a quelle dei negozi nelle aree rosse. Nonostante i dubbi del premier Conte e il pressing di Iv, sembra resistere l’idea di mantenere il coprifuoco dalle 22 alle 6 del mattino anche nei giorni delle feste: un orientamento che spiega anche quanto detto giovedi’ dal ministro Francesco Boccia alle Regioni, circa la necessita’ di contenere tutte le attivita’ entro le 22 inclusa la messa di Natale (sul punto un’interlocuzione e’ in corso con la Cei). Per i ristoranti dovrebbe restare la chiusura dalle 18 e il blocco dovrebbe diventare totale a Natale e Santo Stefano.

I negozi potranno restare aperti fino alle 21 o anche oltre, purche’ riescano a rispettare e far rispettare l’obbligo di coprifuoco alle 22. Quanto al nodo degli spostamenti, una discussione e’ ancora in corso: la regola di base dovrebbe essere quella di vietare di muoversi anche tra Regioni gialle a partire da una certa data (da definire) ma gli ‘aperturisti’ spingono per deroghe per chi abbia domicilio in una regione diversa da quella di residenza e per i ricongiungimenti familiari.

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Calcio

Maradona, omaggio della Serie A: lutto e video sui campi

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La Serie A in blocco rendera’ omaggio a Diego Armando Maradona. Il week end di campionato, per la nona giornata, sara’ interamente dedicato al campione argentino scomparso.

Le squadre scenderanno in campo con una fascia nera al braccio sinistro e sara’ effettuato prima del calcio d’inizio di ogni partita un minuto di silenzio durante il quale saranno proiettate immagini di Maradona e sugli spalti vuoti sara’ proiettato il messaggio “Ciao Diego”. L’immagine sara’ proiettata anche al 10′, per rendere omaggio alla sua maglia, che il Napoli ha ritirato.

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