Un monologo pop, emozionante e colorato, comico e drammatico, che rievoca un mondo irrimediabilmente scomparso. Le vite parallele di Maria Antonietta di Francia e Maria Carolina di Napoli vengono raccontate attraverso i tanti punti di vista delle persone che incrociarono la loro vita. Una era la moglie del Re Nasone, Ferdinando di Borbone; l’altra, la consorte di Luigi XVI. Due donne apparentemente distanti, in realtà sorelle, perché figlie entrambe di Maria Teresa d’Austria. Maria Carolina e Maria Antonietta sono le figure intorno alle quali è costruito lo spettacolo “Regine sorelle”, in scena al Teatro Tram dal 7 al 10 febbraio con la regia di Mirko Di Martino. Due protagoniste, ma non le uniche: perché l’attrice napoletana Titti Nuzzolese, sola in scena, interpreta complessivamente venti personaggi differenti con straordinaria versatilità, alternando uomini e donne, lingua napoletana e milanese, dramma e commedia. Dal Re Nasone a Giuseppe II, da Maria Teresa d’Austria alla cameriera, dal boia al cortigiano: intorno alle due donne si muove una folla numerosissima di personaggi pittoreschi e intriganti, famosi e sconosciuti, che, ognuno a suo modo, con le sue caratteristiche e la sua lingua, raccontano un pezzo di storia di Napoli, di Parigi, d’Europa. Maria Antonietta e Maria Carolina furono regine, mogli, figlie, ma forse, soprattutto, sorelle. Furono due donne eccezionali che scoprirono troppo tardi il vero significato del loro ruolo di regine.
Maria Antonietta e Maria Carolina d’Asburgo, figlie di Maria Teresa d’Austria, da piccole erano fortemente legate l’una all’altra, ma vennero ben presto divise dal corso della storia e dalle necessità della politica. Il loro destino regale le attendeva giovanissime. Vissero da protagoniste inconsapevoli durante uno dei periodi più cruenti e importanti della storia, ma subirono la violenza della Rivoluzione Francese e la forza di Napoleone Bonaparte: Maria Antonietta venne ghigliottinata in piazza a Parigi al cospetto di una folla che l’aveva prima amata e poi odiata; Maria Carolina morì vecchia e sola lontana da Napoli, la città che aveva imparato ad amare.
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