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Nocera

Ospedale di Nocera escluso dalla rete Ictus: Cirielli interroga il Ministro Grillo

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Nocera Inferiore. “Grave se l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore fosse escluso dalla rete Icuts. È un ospedale che oramai serve non solo la zona Nord della Provincia ma anche tutta la Zona Sud di Napoli e pertanto i numeri o sono assolutamente rispettosi della normativa. Depositerò nelle prossime ore un’interrogazione parlamentare urgente per chiedere al ministro della Salute Giulia Grillo di impedire un danno per i cittadini dell’Agro Nocerino e Vesuviano”. E’ quanto denuncia in una nota Edmondo Cirielli, questore della Camera dei Deputati e parlamentare di Fratelli d’Italia. “Il ministro intervenga sul nuovo piano ospedaliero della Regione Campania che prevede un ridimensionamento dell’Umberto I con pesanti conseguenze sull’offerta sanitaria”, conclude Cirielli.

Nocera

Nocera Inferiore, spacciava cocaina in pieno lockdown: arrestato

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Un 58enne pluripregiudicato, già arrestato a giugno dalla Guardia di Finanza, aveva continuato imperterrito a spacciare polvere bianca. È stato allontanato dalla provincia.

Merce e soldi sequestrati allo spacciatore continuava imperterrito il suo lavoro di spacciatore il 58enne G.D.B., pluripregiudicato di Nocera Inferiore, ritenuto responsabile della detenzione e dello spaccio di cocaina. I militari delle Fiamme Gialle gli hanno notificato un divieto di dimora in provincia di Salerno ed ora rischia la reclusione fino a quattro anni e una multa che può superare i 10.000 euro.

Lo scorso mese di giugno, durante una perquisizione presso l’abitazione del pusher, i Finanzieri della Compagnia di Nocera Inferiore avevano già proceduto al suo arresto in flagranza, avendo rinvenuto svariate dosi, confezionate e pronte per la vendita, insieme alla tipica strumentazione da taglio della “polvere bianca” e ad un centinaio di euro in contanti, presumibile provento dello spaccio.

L’uomo, noto alle Forze dell’ordine anche per i precedenti di ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, continuava tranquillamente a gestire i propri affari in pieno lockdown, incurante delle misure restrittive disposte dal Governo.
Per ricostruire la rete di contatti, le Fiamme Gialle hanno quindi ampliato le attività investigative. Attraverso l’esame dei traffici telefonici, nonché con specifici servizi di osservazione e di pedinamento, i militari sono risaliti ai principali clienti abituali, convocati successivamente in caserma per essere sentiti in atti.

 

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