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Cronaca Napoli

Napoli, 106 avvocati candidati per il rinnovo delle cariche dell’Ordine

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giugliano assolto

Il presidente della Commissione elettorale per il rinnovo dell’Ordine degli avvocati di Napoli ha sciolto la riserva. Sono 106 i candidati al Consiglio e tra loro ci sono anche i cinque che erano ritenuti non candidali ed ineleggibili perche’ avevano ricoperto per due anni consecutivi la carica di consigliere. Maurizio Bianco, presidente uscente, Armando Rossi, suo maggiore competitor, Roberto Fiore, Vincenzo Pecorella e Salvatore Impradice, potranno essere votati dall”esercito’ dei 14 mila aventi diritto al voto che sono chiamati alle urne da lunedi’ prossimo, fino a sabato, nella sala Arengario del Tribunale di Napoli dalle 9 alle 13, per scegliere i nuovi 25 consiglieri dell’Ordine partenopeo, tra i piu’ ‘affollati’ e importanti d’Italia. Le elezioni sono pero’ animate da forti polemiche dopo la decisione delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione che prima di Natale aveva stabilito in una sentenza che chiunque avesse espletato per due anni consecutivi la carica di consigliere all’Ordine non poteva candidarsi. Questa decisione fu una doccia fredda per tutti gli avvocati che si erano presentati per i rinnovi delle cariche consiliari. Non solo a Napoli, ma in ogni Foro d’Italia. La settimana successiva intervenne poi il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede, con un decreto legge urgente sollecitato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega che potesse mettere la parola fine all’annosa questione. Cosi’ il ministro ha stabilito che la legge va interpretata come l’aveva espressa la Cassazione, e non considerare per i due mandati quando uno di questi aveva una durata inferiore ai 2 anni, come nel caso di Napoli. Ma il punto dibattuto e’ proprio questo, perche’ anche se l’Ordine del Foro di Napoli e’ durato in carica solo un anno, questo e’ stato stabilito per legge.



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Cronaca Napoli

Napoli, Galleria Umberto I nuovamente sommersa dai rifiuti

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Napoli, Galleria Umberto I nuovamente sommersa dai rifiuti.

“Dopo un breve periodo di ‘tregua’, durante il quale c’è stata collaborazione per la raccolta dei rifiuti tra i gestori del Mc Donald’s e l’Asia, la Galleria Umberto I torna ad essere il regno dell’inciviltà, in balia degli zozzoni che abbandonano rifiuti di ogni genere in ogni dove. Cumuli di cartacce, bicchieri, residui di cibo che insozzano i marmi di una delle più belle opere d’arte della città. Sto ricevendo decine di segnalazioni di questo tipo da parte dei cittadini che gridano, giustamente, allo scandalo.

La Galleria Umberto I non può essere terra di nessuno, né tantomeno l’habitat naturali per questa gentaglia che deturpa le nostre bellezze architettoniche. Chiediamo con forza che vengano presi provvedimenti e che l’amministrazione concerti con McDonald’s nuove forme di collaborazione poichè le foto dei cittadini mostrano proprio che la maggior parte dei rifiuti, unti e bisunti, che vengono abbandonati sono proprio della catena di fast food.”. Queste le parole di Francesco Emilio Borrelli, Consigliere Regionale di Europa Verde e del conduttore radiofonico Gianni Simioli.

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“Alla luce di tanto menefreghismo chiediamo che venga immediatamente siglato un accordo di lunga durata tra Asia e McDonald’s per la pulizia dei rifiuti che riportano il suo marchio – proseguono Borrelli e Simioli – affinché queste scene non si ripetano. E’ necessario dare il buon esempio, oltre a combattere questi atteggiamenti irrispettosi e dannosi, per l’ambiente e per l’immagine della città, con delle giuste sanzioni sulle quali, forse, troppo spesso si chiude un occhio. Non ci sono scuse per chi riduce la città ad una pattumiera”.

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