“Ho incontrato la dott.ssa Vera Corbelli, segretario generale del distretto idrografico dell’appennino meridionale alla quale il ministro Costa ha affidato la predisposizione del master plan sul fiume Sarno – lo ha scritto in un post su Facebook la senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura -. Un incontro importante, dato che a breve verra’ formalizzata in commissione Ambiente una conoscitiva proprio sul fiume Sarno. Con la dott.ssa Corbelli – ha continuato La Mura- abbiamo analizzato la complessa situazione del fiume e abbiamo riscontrato una immediata condivisione di approccio e visione sulle problematiche del Sarno, convinte della necessita’ di stabilire degli obiettivi e una strategia efficace di ampio respiro. Abbiamo condiviso anche l’importanza di ascoltare e coinvolgere i cittadini per la realizzazione del master plan, che sara’ definito con la collaborazione dei sindaci, degli enti locali e delle istanze provenienti da tutto il territorio. A mio avviso l’urgenza di affrontare la questione e’ dovuta anche al fatto che alcuni lotti del Grande Progetto Sarno sono gia’ in fase di progettazione, con tutte le relative criticita’. Al primo posto deve esserci la depurazione delle acque reflue civili e industriali. Contemporaneamente va organizzata un’azione repressiva per chi compie sversamenti illeciti”.
Inoltre – ha scritto nel post su Facebook la senatrice del Movimento 5 Stelle Virginia La Mura -, l’Ente Parco del Sarno ha e deve avere un ruolo strategico. La sua azione va potenziata e sostenuta affinche’ possa essere efficace con i compiti e il ruolo che gli competono. Oggi il Parco non e’ ben percepito dai diversi stakeholder e questa e’ una delle criticita’ piu’ forti da risolvere. E’ infatti urgente che si comprenda sin da subito che esiste una parte del bacino idrografico del fiume Sarno che, nonostante gli sversamenti e la cattiva gestione passata, conserva ancora nicchie di straordinaria importanza ecologica che vanno tutelate che costituiscono il volano del processo di naturalizzazione dell’intero bacino fino al mare. Con la dott.ssa Corbelli ci siamo anche confrontate sull’agricoltura e la necessita’ di rilanciarla in chiave di sostenibilita’ ambientale ed economica, senza dimenticare il suo fondamentale ruolo mitigatorio del rischio geologico e idrogeologico. Siamo d’accordo sul fatto che, laddove possibile, e’ necessario dare spazio al fiume mediante la realizzazione di aree umide invece di strutture di espansione rigide e in cemento che comportano difficili manutenzioni e che possono risultare inefficaci alla prevenzione di esondazioni. Ho rappresentato, come gia’ ho fatto con il ministro Costa, quanto sia necessario istituire un SIC (Siti di Importanza Comunitaria) alla foce del Sarno, secondo quanto gia’ previsto da un rapporto ISPRA” ha concluso La Mura.

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