E’ stato arrestato il capo ultrà dell’Inter Marco Piovella, il cui nome era stato indicato da uno dei tre arrestati a seguito degli scontri tra tifosi avvenuti lo scorso 26 dicembre a Milano prima della partita Inter-Napoli. Secondo quanto riferisce il suo legale, Mirko Perlino, l’interrogatorio potrebbe tenersi il prossimo 2 gennaio.
Secondo quanto si e’ appreso dagli investigatori i capi d’accusa ipotizzati nei confronti di Piovella comprendono anche l’omicidio. Secondo le indagini, infatti, l’indagato (ma anche altre persone) potrebbe essere tra coloro che hanno partecipato piu’ da vicino alle azioni durante le quali e’ morto Daniele Belardinelli. Questo pero’ non significa che sia Piovella il guidatore del suv che tutti stanno cercando. Le altre accuse sono rissa aggravata, lesioni e getto pericoloso di cose. Piovella risulta anche denunciato per la violazione del Daspo, misura alla quale era sottoposto.
Non risponde al pm il tifoso del Napoli indagato per la morte dell’Ultrà dell’Inter
Si è avvalso ancora una volta della facoltà di non rispondere davanti a inquirenti e investigatori Fabio Manduca, il 38enne tifoso del Napoli indagato per omicidio volontario nell'inchiesta sull'investimento di Daniele Belardinelli, l'ultrà morto a seguito degli scontri prima di Inter-Napoli del 26 dicembre. L'uomo, che era alla guida della Renault Kadjar nera che, stando alle indagini, potrebbe aver travolto Belardinelli, è stato portato da Napoli in Questura a Milano con un provvedimento di "accompagnamento coattivo per interrogatorio", ma ha scelto di non parlare, come aveva già fatto quando era stato convocato il primo marzo scorso. "Abbiamo già presentato un esposto alla Procura generale di Milano per evidenziare questo abuso a cui è stato sottoposto il mio assistito oggi e la violazione del diritto di difesa", ha spiegato il legale del 38enne, l'avvocato Dario Cuomo, chiarendo che l'indagato stamani "è stato messo su un treno a Napoli da due agenti che l'hanno portato a Milano, si sono fatti spendere soldi per niente allo Stato, quando già la Procura sapeva che si sarebbe avvalso". Il legale ha affermato che "devono essere rispettate le garanzie minime del diritto di difesa, previste dal codice, le prove le deve portare l'accusa e poi depositarle".
Tifoso dell’Inter morto: ora si indaga su una sola auto dei napoletani, scartate le altre 5
Si stanno concentrando su una sola auto, una Renault Kadjar nera, gli accertamenti in corso con la formula dell'incidente probatorio nell'inchiesta della Procura di Milano sugli scontri tra ultras del 26 dicembre prima di Inter-Napoli e, in particolare, nella tranche aperta per omicidio volontario per arrivare ad individuare quale macchina della 'carovana' dei tifosi napoletani abbia investito Daniele Belardinelli, poi morto in ospedale. Da quanto si è saputo, nelle analisi in corso tra ieri ed oggi degli esperti nominati dal gip Guido Salvini sono state 'scartate' le altre 5 auto sequestrate e gli approfondimenti stanno riguardando una macchina (a bordo c'erano 4 persone), quella che potrebbe aver travolto l'ultra'. L'auto, stando ai rilievi effettuati alla presenza dei consulenti delle difese, presenterebbe segni compatibili con l'investimento. La relazione finale, con analisi genetiche, dovrebbe essere depositata a giugno nell'inchiesta della Digos, coordinata dall'aggiunto Letizia Mannella e dai pm Rosaria Stagnaro e Michela Bordieri.
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