“Non c’era bisogno di registrare due episodi di formiche in poche settimane che infestano i reparti dello stesso ospedale, il San Giovanni Bosco, per dedurne che non ci troviamo al cospetto di casi estemporanei. E’ chiaro che si tratta di gravissime carenze igienico-strutturali, che abbiamo evidenziato anche nel corso di una recente ispezione, le cui responsabilità non possono essere in capo ai tre infermieri individuati come capri espiatori e sospesi senza alcuna altra ragione se non quella di scaricare le colpe sull’ultimo anello della catena. Colpe e responsabilità che vanno individuate, piuttosto, nell’incapacità gestionale del direttore generale della Asl Napoli 1 e del direttore sanitario del San Giovanni Bosco, a cui sono in capo le competenze organizzative e l’attività di controllo sull’igiene, sulle carenze strutturali e sui turni del personale. Gli unici a dover essere sanzionati e rimossi dai rispettivi incarichi per non aver avviato alcuna opera di adeguamento strutturale, in ottemperanza a quanto richiesto, nero su bianco, dal Dipartimento di Igiene e Prevenzione”. E’ quanto invocano la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Valeria Ciarambino e la senatrice M5S Maria Domenica Castellone, che nei giorni scorsi hanno effettuato un’ispezione al San Giovanni Bosco.
“Alla luce dell’ultimo episodio, che ha comportato addirittura la chiusura del Pronto Soccorso, è chiaro che i tre infermieri sospesi non hanno alcuna responsabilità nell’episodio delle formiche rinvenute su una donna intubata. Per questo chiediamo che siano reintegrati immediatamente al loro posto di lavoro, che venga loro corrisposto lo stipendio che non gli è stato erogato dal giorno della sospensione e siano rivolte loro pubbliche scuse”.
NAPOLI – Un coltello da cucina nascosto nello zaino, scoperto durante l’orario scolastico, ha fatto scattare l’intervento della polizia in un istituto del centro storico. Protagonista della vicenda un ragazzo di 17 anni, denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
L’allarme è partito da una segnalazione alla Sala Operativa. Gli agenti del Commissariato Dante sono intervenuti nell’edificio scolastico dopo che era stata comunicata la presenza di un alunno con un’arma all’interno dello zaino. All’arrivo delle pattuglie, una docente ha riferito di aver rinvenuto, durante un controllo, un coltello da cucina della lunghezza complessiva di circa 32 centimetri.
Trasnova avvia 53 licenziamenti a Pomigliano, la Fiom accusa: «Disimpegno industriale inaccettabile»
NAPOLI – «La crisi del settore automotive nel polo di Pomigliano d’Arco tocca un nuovo, drammatico punto di non ritorno». Con queste parole Mauro Cristiani, segretario generale della Fiom Napoli, e Mario Di Costanzo, responsabile automotive del sindacato, commentano l’avvio della procedura di licenziamento collettivo da parte di Trasnova per 53 lavoratori impegnati nello stabilimento Pomigliano d'Arco.
«Si tratta di un atto gravissimo che getta nell’incertezza decine di famiglie e conferma che i primi a pagare lo stato di abbandono in cui versa il comparto sono i lavoratori dell’indotto», affermano i rappresentanti sindacali. «Non è un evento inaspettato, ma la cronaca di un disastro annunciato».
Sulla Circumvallazione Esterna: traffico in tilt davanti al campo rom di Secondigliano. Intervento dei carabinieri e dei vigili del fuoco a Napoli: la carcassa incendiata sarebbe stata usata per bloccare la strada dopo l’interruzione idrica nel campo. Disagi alla viabilità e operazioni di sgombero in corso. Tensione nel pomeriggio di ieri, intorno alle 16.30, in…
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