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Cronaca

Forte scossa di terremoto nella notte nel Catanese: 4 feriti, gente in strada, tanta paura

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Forte scossa di terremoto nella notte nel catanese: si sono verificati danni e crolli, soprattutto tra case vecchie e abbandonate, e quattro persone sono rimaste ferite ma nessuno in modo grave (solo lievi escoriazioni o contusioni da codice verde). Tanta paura pero’ per tutti e molti cittadini hanno trascorso la notte nelle strade. La scossa di magnitudo 4.8 e’ stato registrata alle ore 03:19 in provincia di Catania. L’epicentro e’ stati localizzato tra i comuni di Viagrande, Trecastagni e Aci Bonnacorsi; l’ipocentro e’ stato a un solo chilometro di profondita’ il che ha contribuito ad aumentare l’effetto avvertito dalla popolazione. “Siamo vivi per miracolo, e’ stata la Madonna”, hanno raccontato ai cronisti i membri di una famiglia, dopo che sono crollate le pareti della loro abitazione La macchina dei soccorsi si e’ subito attivata. La Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire l’evolversi della situazione in stretto raccordo con i centri di competenza (Ingv e Unifi) e con la Regione Siciliana. Per precauzione e’ stato chiuso un tratto dell’autostrada Catania-Messina.

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Coronavirus

La Campania da domenica sarà zona arancione

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campania zona arancione

La Campania da domenica sarà zona arancione.

La Campania sarà zona arancione da domenica 6 dicembre. E’ quanto ha comunicato RaiNews24 da fonti qualificate. L’ordinanza che sancisce il ‘passaggio’ di colore dovrebbe essere firmata nelle prossime ore dal ministro della Salute, Roberto Speranza. L’eventuale passaggio in zona gialla sarà oggetto di valutazioni nei successivi dieci giorni.

Sono tre le regioni italiane giudicate a rischio ‘alto’. Si tratta di Puglia, Sardegna e Calabria (giudicata non valutabile e quindi equiparata alla fascia di rischio maggiore). E’ quanto si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. Gran parte delle Regioni sono considerate a rischio moderato mentre Basilicata e Campania sono considerate a rischio basso.

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Calcio Napoli

Napoli, è ufficiale lo stadio si chiama Diego Armando Maradona

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Stadio diego armando maradona
foto di repertorio (facebook)

Da oggi a Napoli c’e’ lo stadio Diego Armando Maradona. La Giunta del Comune di Napoli ha approvato la delibera proposta dal sindaco, Luigi de Magistris e dall’assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente.

L’atto e’ stato firmato all’unanimita’. L’impianto di Fuorigrotta non si chiama piu’ dunque ‘San Paolo’ ma ‘Stadio Diego Armando Maradona’. Nell’atto l’amministrazione ricorda Maradona come “il piu’ grande calciatore di tutti i tempi che con il suo immenso talento e la sua magia ha onorato per sette anni la maglia del Napoli, regalandole i due scudetti e altre coppe prestigiose e ricevendo in cambio dalla citta’ amore eterno”.

Stadio diego armando maradona

“Maradona – si legge nella delibera – ha incarnato il simbolo di riscatto di una squadra alla quale, negli anni più bui, ha dimostrato che è possibile rialzarsi, vincere e trionfare, offrendo al tempo stesso un messaggio di speranza e di bellezza all’intera città perché, attraverso le vittorie calcistiche del fuoriclasse argentino a vincere non è stata soltanto la squadra del Napoli, ma l’intera città, che si identifica pienamente in lui; sempre dalla parte dei più deboli e della gente comune, Maradona ha combattuto i pregiudizi e le discriminazioni di cui erano ancora oggetto i napoletani all’interno degli stadi, diventando idolo dell’intera città, che gli ha perdonato anche le debolezze e le fragilità dell’uomo che mai hanno offuscato la grandezza del campione”.

De Magistris nella sua delibera sottolinea anche di aver conferito a Diego Armando Maradona, nel 2017, la cittadinanza onoraria, quale pubblico attestato della profonda ammirazione e riconoscenza da parte della città e che “mai nessuno è riuscito ad immedesimarsi in modo così completo nel corpo e nell’anima di Napoli, con la quale el pibe de oro ha condiviso la genialità e l’unicità, ma anche la sregolatezza e i tormenti che lo hanno reso vero figlio della città. “; anche la Giunta comunale ricorda il grande campione scomparso come il figlio di questa città venuto da lontano che ci ha iscritto nella storia e che è scritto nella storia di questa città ” e ricorda anche la proclamazione del lutto cittadino per il giorno delle sue esequie.

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